RELATORI: IL GENERALE ROBERTO PASCHETTO E "LA DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA"

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STRUTTURA, ATTIVITÀ E OBIETTIVI DELLA DIA SPIEGATI CHI NE HA VISSUTO L’ESPERIENZA AI MASSIMI LIVELLI

Giorgio Korossoglou ha presentato il relatore citando alcuni degli innumerevoli e prestigiosi incarichi svolti dal Generale Paschetto: da Comandante del XIII Battaglione Carabinieri di Gorizia, Comandante del Comando provinciale Carabinieri di Udine, Capo di Stato Maggiore e Vice Comandante della Regione Carabinieri Veneto a Capo del 1° Reparto e Vice Comandante Operativo con funzioni vicarie della Direzione Investigativa Antimafia di Roma.

Il relatore ha attirato e mantenuto la generale attenzione dei presenti illustrando la struttura, le attività e gli obiettivi della DIA:

La Direzione Investigativa Antimafia (D.I.A.), istituita nell'ambito del Dipartimento della Pubblica Sicurezza con l'articolo 3 del DL 345 del 1991 (ora articolo 128 del D.Legs. 159 del 2011), è un organismo investigativo con competenza monofunzionale; composta da personale specializzato a provenienza interforze, con il compito esclusivo di assicurare lo svolgimento, in forma coordinata, delle attività di investigazione preventiva attinenti alla criminalità organizzata, nonché di effettuare indagini di polizia giudiziaria relative esclusivamente a delitti di associazione mafiosa o comunque ricollegabili all'associazione medesima. In particolare, le attività di investigazione preventiva sono finalizzate a definire le connotazioni strutturali, le articolazioni e i collegamenti interni ed internazionali, gli obiettivi e le modalità operative delle organizzazioni criminali.

Sull'attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia, il Ministro dell'Interno riferisce, ogni sei mesi, al Parlamento (relazione semestrale della DIA).

Al vertice della DIA è preposto un direttore, scelto a rotazione tra i dirigenti della Polizia di Stato e gli Ufficiali Generali dell'Arma dei Carabinieri e del Corpo della Guardia di Finanza, che abbiano maturato specifica esperienza nel settore della lotta alla criminalità organizzata.

Per l'esercizio delle sue funzioni lo stesso si avvale della collaborazione di due Vice Direttori ( vice Direttore Operativo e vice Direttore Amministrativo ) - ad uno dei quali è anche affidata la funzione Vicaria - che hanno il compito di sovrintendere rispettivamente alle attività operative ed a quelle amministrative.

La struttura centrale di supporto si compone di una Divisione di Gabinetto, 3 Reparti, rispettivamente deputati a “Investigazioni preventive”, “Investigazioni giudiziarie” e “Relazioni internazionali ai fini investigativi”, e 7 Uffici ( Personale, Ispettivo, Addestramento, Amministrazione, Informatica, Servizi di Ragioneria, Supporti Tecnici Investigativi).

La DIA, che per l'assolvimento dei propri compiti opera in stretto collegamento con le forze di polizia, si avvale anche di un’ articolazione periferica, strutturata su 12 Centri Operativi ( Torino, Milano, Genova, Padova, Firenze, Roma, Bari, Napoli, Reggio Calabria, Catania, Palermo e Caltanissetta )  nonché di 9 Sezioni Operative ( Trieste, Salerno, Lecce, Agrigento, Messina, Catanzaro, Trapani, Bologna e Brescia) che organizzati, di norma, su tre Settori riconducibili alle seguenti aree omogenee di intervento : - investigazioni preventive - , investigazioni giudiziarie ,- affari generali e gestione delle risorse umane e strumentali -,  hanno competenza sull'intero territorio nazionale.

Tra gli obiettivi strategici perseguiti, assume particolare rilievo per la sua attualità quello del contrasto alla forza economico - finanziaria della criminalità organizzata, che viene sviluppato con più strumenti ed in diverse fasi. In tal senso notevole rilevanza è attribuita all'aggressione agli ingenti patrimoni illecitamente accumulati, che, attraverso uno specifico percorso normativo, sono restituiti all’ utilità collettiva, ed al contrasto della penetrazione nel tessuto economico ed imprenditoriale con effetti distorsivi della libera concorrenza, in quest'ultimo settore particolare attenzione è rivolta, d'Intesa con le Prefetture - Uffici Territoriali del Governo, ad evitare l'infiltrazione negli investimenti pubblici.

Al termine ha risposto alle numerose domande dei presenti che gli hanno offerto un caloroso applauso per la relazione ma soprattutto per il prezioso lavoro di contrasto alla criminalità svolto da questo importante organismo investigativo. (mau)