UN'AMMINISTRATRICE DEL TERRITORIO OSPITE DEL ROTARY

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Intervento di Barbara Scrazzolo, assessore del Comune di Ronchis, sulla valorizzazione turistico-ambientale della Bassa Friulana.

Nella riunione di caminetto di martedì 26 novembre 2019, il nostro Club ha avuto quale gradita ospite la dott.ssa Barbara Scrazzolo, Assessore all'Urbanistica e alla Programmazione nazionale e Politiche Comunitarie del Comune di Ronchis. Avvalendosi anche delle sue competenze professionali di consulente di Marketing strategico e territoriale e di pianificazione e gestione di percorsi di progettazione europea per enti pubblici e aziende del settore privato (attualmente opera anche all'interno dell'Università Cà Foscari di Venezia quale Program Manager del Cà Foscari Contamination Lab), la dott.ssa Scrazzolo si è soffermata in particolare su alcuni progetti di particolare interesse per la bassa friulana ed i territori rivieraschi.

Tra questi è stato illustrato il progetto CREW, che nasce dai tavoli di lavoro dell'Uti ed è partecipato da Informest e IUAV quale capofila, riguardante diverse regioni italiane e croate e che ha come obiettivo la valorizzazione e la tutela delle aree umide lagunari. Esso riguarda il finanziamento concesso all'Unione Territoriale Riviera Friulana nell'ambito del programma di Cooperazione transfontaliera Italia Croazia 2014-2020 ed è finalizzato ad un potenziamento dell'economia marittima nel rispetto della sostenibilità ambientale e della biodiversità. Lo sviluppo è peraltro legato alla costituzione di partenariati, anche transfrontalieri, tra soggetti pubblici e privati.

La relatrice ha illustrato le varie fasi già intercorse e che porteranno alla firma del documento di intenti entro febbraio 2020.

Un altro progetto di studio molto importante e di contingente interesse sul quale la nostra Uti ha espresso il desiderio di partecipare anche come area pilota (con Informest + l'Agenzia regionale per l'energia, le Regioni del Veneto, Marche, Puglia e Croazia i soggetti interessati) riguarda lo studio degli effetti dei cambiamenti climatici sul nostro territorio. E' prevista una mappatura del territorio e lo studio delle misure di adattamento.

Un progetto che ha le più rilevanti ricadute sull'economia turistica è il SUTRA (complementare al precedente progetto riguardante l'AsterBike, rete di percorsi ciclabili nella bassa friulana) che vede l'UTI come partner.

Il progetto Sutra (tra i partner anche i Comuni di Caorle, Chioggia, Ravenna, Pescara e regioni della Croazia) intende migliorare la qualità, sicurezza e sostenibilità ambientale dei servizi, degli snodi di trasporto marittimo e costiero con la promozione della mobilità auto/moto/bici e l'interscambio tra biciclette e battello ecologico lungo lo Stella e la Laguna di Marano promuovendo così il concetto di mobilità multimodale.  

In pratica si vuole implementare il numero di fruitori delle vie ciclabili attraverso la promozione del parco ciclo-fluviale e la creazione di mini hub di interscambio attraverso installazioni di bike sharing a margine del fiume Stella e della laguna di Marano.

L'iniziativa prevede un finanziamento di 320.000 euro per il nostro territorio. Peraltro - nonostante sia già stato realizzato il prototipo dell'imbarcazione elettrica non inquinante da 12 posti per la navigazione del tratto tra fiume Stella e Laguna di Marano - diverse procedure del progetto sono ancora in stand by.

Inevitabile quindi che nell'intervento della dott.ssa Barbara Scrazzolo non siano mancati anche alcuni rilievi sulla complessità delle procedure, sul rispetto delle rigide tempistiche previste, sulla faticosa opera di mediazione tra i diversi Enti coinvolti e sulla necessità di contemperare le diverse esigenze programmatarie del territorio (anche in relazione ai rispettivi Piani regolatori).

Considerate le difficoltà che conseguono alla designazione di Projet Managers esterni – percorso inevitabile vista la difficoltà di coinvolgere funzionari comunali che di fatto devono essere “specializzati” nella gestione delle procedure riguardanti i finanziamenti UE – la dott.ssa Scrazzolo ha evidenziato quanto sarebbe importante formare una piccola struttura di riferimento al servizio delle varie amministrazioni comunali di “area vasta”' che sia adeguatamente attrezzata per seguire la progettazione e lo sviluppo dei progetti comunitari in house senza dover ricorrere a figure esterne.

Da un lato quindi le grandi opportunità legate ai finanziamenti comunitari, dall'altro le difficoltà per mettere concretamente a frutto l'iniziativa dopo il lungo e complesso lavoro di progettazione degli interventi.

Proprio il tema di una adeguata tempestività degli interventi (modifiche ai piani comunali, appalti e procedure di gara, realizzazione senza ritardi dei vari lotti dei lavori ecc.) - anche per non pregiudicare i finanziamenti già erogati - ha caratterizzato il successivo, articolato dibattito.

L'auspicio finale è che le illustrate iniziative di valorizzazione naturalistico-ambientale, pensate per collegare il mare all'entroterra, possano a breve trovare definitiva attuazione e completamento.

I.M.