TEMA: LA GUARDIA COSTIERA

Il Comandante di Porto Lignano, m.llo Marco Antonio Cavallari, ospite del club

Il m.llo Cavallari è emiliano, diploma tecnico con specializzazione in meccanica, entrato in marina con il servizio di leva a La Spezia vi è rimasto passando da La Spezia a Caorle, da Monfalcone a Taranto dalla Maddalena a Chioggia. Imbarcato per il tirocinio sulla nave Pantelleria ha poi comandato motovedette in servizio a Chioggia, Caorle e Monfalcone. Dal 2012 è stato trasferito nell’Ufficio Marittimo di Lignano con incarico di capo ufficio e Comandante del porto.

 

La sua relazione ampia e dettagliata ha illustrato la struttura organizzativa e l’ampia gamma di servizi operati dalla Guardia Costiera nella nostra area e trasmesso l’impegno che il corpo dedica allo svolgimento al meglio dei compiti assegnati.

Il Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera è un Corpo della Marina Militare che svolge compiti e funzioni collegate in prevalenza con l'uso del mare per i fini civili e con dipendenza funzionale da vari ministeri che si avvalgono della loro opera.

L’Ufficio di Lignano, dipende dall’Ufficio Circondariale Marittimo di Grado che a sua volta dipende dalla Capitaneria di Porto di Monfalcone il tutto sottoposto alla Direzione Marittima di Trieste.

Ambiti territoriali e competenze sono definiti così come le risorse umane e logistiche. In particolare i compiti istituzionali della Guardia Costiera partendo da quella fondamentale della sicurezza della navigazione comprendono la navigazione da diporto, la pesca con gli aspetti relativi al controllo, rintracciabilità e antifrode, la gestione delle Gente di mare, il RNMG, la polizia marittima e il demanio.

Per la sicurezza della navigazione, controlla il naviglio mercantile, da pesca e da diporto sia nazionale che estero.

Si occupa di protezione dell’ambiente marino per il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, utilizzando sinergicamente mezzi e attività di soccorso, sicurezza della navigazione e di polizia marittima

Per il Ministero alle politiche agricole alimentari e forestali effettua il controllo sulla sull’intera filiera di pesca marittima.

Si occupa di formazione del personale marittimo, di iscrizione del naviglio mercantile e da pesca, di diporto nautico, di contenzioso per i reati marittimi depenalizzati

In quanto polizia giudiziaria si occupa principalmente prevenzione, accertamento e repressione di violazioni del codice della navigazione, in materia di tutela ambientale, patrimonio ittico e pesca.

In quanto Polizia marittima si occupa di navigazione nelle acque nazionali, manovra delle navi, sicurezza nei porti, inchieste sui sinistri marittimi, depositi costieri e demanio marittimo.

Quest’ultimo compito si è modificato parzialmente con il trasferimento di molte competenze al Comune di Lignano Sabbiadoro che emette ora una propria Ordinanza (14/2014) regolamentativa dell’uso dell’arenile mentre la Circomare di Grado emette quella relativa all’uso dello specchio acqueo (32/2012 "Regolamento di disciplina della nautica da diporto nel circondario marittimo di Grado"  e 08/2013 "Ordinanza di sicurezza balneare").

La nostra località ha delle specificità operative terminate dalla zona lagunare che vengono affrontate ricercando l’ottimizzazione dell’efficienza e funzionalità tramite rapporti costruttivi con le organizzazioni interessate.

Di particolare interesse per la sicurezza della nautica da diporto è la nuova impostazione del “Numero blu 15 30” che ha implementato un nuovo sistema di instradamento della chiamate che le trasferisce automaticamente alla capitaneria della zona nella quale si trova l’unità chiamante con evidenti vantaggi in termini di rapidità di risposta e intervento.

Il tutto fa parte del Piano SAR Ricerca e soccorso in mare (SAR), con tutta l’organizzazione di coordinamento, controllo, scoperta e comunicazioni attiva nelle 24 ore che tale attività comporta.

La legislazione di riferimento della Guardia Costiera è il Codice della Navigazione e i Decreto Legislativo 18 luglio 2005, n. 171 "Codice della nautica da diporto ed attuazione della direttiva 2003/44/CE, a norma dell'articolo 6 della legge 8 luglio 2003, n. 172" e dal Decreto Ministeriale N. 146 del 29/07/2008 Regolamento di attuazione dell'articolo 65 del decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171, recante il codice della nautica da diporto.

Cortesi e altrettanto dettagliate risposte hanno fatto seguito alle domande dei soci c he hanno seguito con grande interesse la relazione.