TEMA- EUROPA: RIDEFINIZIONE E UCRAINA

DALLA GUERRA FREDDA ALLA RIDEFINIZIONE DELL’EUROPA

Con particolare riferimento alla situazione attuale dell’Ucraina

Le tensioni che attraversano oggi il continente Europeo sono state al centro di una riuscita conferenza pubblica, svolta a Sacile nella splendida cornice di Palazzo Ragazzoni, organizzata dal Rotary Club Sacile Centenario, in collaborazione con i quattro Club Rotary della provincia di Pordenone (Pordenone, San Vito al Tagliamento, Pordenone Alto Livenza, Maniago – Spilimbergo) e il Club Lignano Sabbiadoro – Tagliamento, con il Patrocinio della Città di Sacile.

I relatori della serata, il dott. Antonio Stango e Prof. Stefano Pilotto, hanno svolto due interessanti riflessioni che hanno permesso al molto pubblico di comprendere le ragioni storiche delle tensioni che oggi vi sono fra l’Europa (e gli Usa) con la Federazione Russa sulla “questione Ucraina”.

La Conferenza è stata introdotta dal Presidente del Rotary Club Sacile Centenario, Andrea Caso, che in apertura ha voluto salutare i molti ospiti presenti e in particolare il rotariano Alfio Chisari, fondatore del Club già Governatore del Distretto e l’assistente dell’attuale Governatore Distrettuale, Ezio Lanteri, e socio del Club di Sacile, Francesco Pezzot.

“La crisi dell’Ucraina e le tensioni fra Est e Ovest, ha esordito Caso, dimostrano che non è il momento migliore per l’Europa e s’impone una riflessione per comprendere le ragioni, anche storiche, delle tensioni che sono sorte in questi ultimi mesi e che pesano anche sugli scambi commerciali in un momento non facile per l’economia italiana ed europea.”

Il Presidente del Club ha presentato i due ospiti, che oltre a vantare degli importanti curriculum professionali, hanno dimostrato nel corso della loro attività un autentico spirito di servizio nei campi nei quali hanno operato.

Il dott. Antonio Stango, dopo la laurea all’Università di Genova (1981) si è dedicato a molte attività per i diritti umani, dirigendo riviste, promuovendo e partecipando a molte iniziative umanitarie internazionali. Stango è stato fra i promotori del Comitato Italiano Helsinki per i diritti umani ed è stato presente, come giornalista e come rappresentante di associazioni non governative, anche nelle zone in conflitto in Cecenia, Kurdistan, Tagikistan e Libano.

E’ stato testimone della rivoluzione romena del 1989 e, come esperto di problematiche internazionali, ha collaborato con il Governo Italiano, la Commissione Europea, l’Ocse e segue regolarmente le sessioni del Consiglio dei Diritti Umani dell’ONU a Ginevra. Stango ha pubblicato articoli, saggi e libri sulle questioni internazionali, collaborando con le università e quest’anno ha monitorato in particolare la situazione in Ucraina.

Il Prof. Stefano Pilotto, dopo la laurea all’università di Trieste, ha ottenuto il dottorato di Ricerca in Storia delle Relazioni Internazionali alla Sapienza di Roma e ha integrato i suoi studi negli Usa (Harvard) e in Francia (Sciences Po). Pilotto esercita attività di docenza in materia di Storia delle Relazioni Internazionali e dell’Integrazione Europea in Italia e all’estero (Bordeaux, Parigi, Madrid, Mosca, Belgrado, Barcellona) e nel 2010 ha ottenuto una laurea Honoris Causa dall’Institute of International Business Education di Mosca.

Pilotto lavora anche al MIB School of Management di Trieste, è direttore del Corso Origini, destinato ai discendenti degli immigrati del Friuli-Venezia Giulia ed è esperto di storia e problemi dell’Europa Centro-Orientale e dei Balcani. Numerosissimi sono i suoi saggi e le pubblicazioni.

I due relatori hanno fornito due distinte letture dell’attuale situazione Ucraina, che hanno arricchito la riflessione offerta dalla Conferenza e dato strumenti di analisi e giudizi sui fatti affinché ciascuno dei presenti tragga proprie conclusioni.

Per primo, il dott. Stango, ha commentato una serie d’immagini, particolarmente efficaci e di cui è stato testimone diretto, che racconta la storia dell’evoluzione democratica dell’Europa Orientale dalla fine degli anni ottanta del secolo scorso a oggi, nel difficile percorso dall’affrancamento dai vincoli dei regimi comunisti.

Un percorso storico che ha ridisegnato la mappa geopolitica dell’Europa, disegnata nel 1945 a Yalta da Roosevelt, Churchill e Stalin, iniziato con i moti di Danzica, guidati dal Lech Walesa negli anni ottanta del novecento alla testa di Solidarnosc e che ha fatto maturare le condizioni della Libertà nell’Est Europeo, sancito dal crollo del Muro di Berlino nel 1989.

Un panorama d’immagini dei protagonisti del dissenso e delle rivoluzioni che hanno cambiato la Polonia, i Paesi Baltici, la Cecoslovacchia, la Romania, insomma, l’ex Impero Sovietico dissoltosi esso stesso in quegli avvenimenti.

Stango ha letto l’attuale situazione Ucraina come logica conseguenza di quel processo storico che risponde all’aspirazione di tanti Ucraini, in particolare dei giovani, a guardare al modello Europeo come riferimento del proprio futuro economico, politico e sociale.

La relazione del Prof. Pilotto ha invece approfondito le tante contraddizioni presenti nell’Ucraina di oggi, che non sono solo il frutto degli interessi economici e strategici della Federazione Russa, ma risalgono alla storia e ai legami che unisce questo Paese e la sua capitale Kiev, all’identità della stessa grande nazione Russa.

Pilotto si è chiesto se le attuali tensioni fra Est e Ovest, a causa della questione Ucraina, non suggerisca il tema della Guerra Fredda, per molti, conclusa con la caduta del Muro di Berlino, ma che, a suo parere, riguarda di più gli Usa, anziché l’Europa.

Anche il secondo relatore ha fatto gli opportuni excursus storici per evidenziare la problematicità della risoluzione della questione Ucraina, che non va vista in modo univoco, poiché sia in Crimea sia in altre regioni Ucraine, la presenza dell’etnia Russa è rilevante.

Il motivo che ha scatenato i problemi ucraini è stato il tema del Patto di Associazione con l’Unione Europea che, sottoscritto la premier Poroshenko, dopo la cacciata del leader filo russo Yanukovich, ha destabilizzato l’equilibrio di questo Stato, che rappresenta un vero e proprio cuscinetto fra Est e Ovest.

Pilotto ha terminato interrogandosi sulla vera “anima” ucraina, fra chi guarda all’Europa e chi sente maggiori legami verso la Russia ed ha affermato che la preoccupazione del premier Russo, Putin, è la necessità di proteggere la comunità russa presente in quella nazione.

La Conferenza del Rotary a Sacile ha permesso di mettere a confronto due interessanti relazioni, che esprimono punti di vista diversi, ma egualmente finalizzati a risolvere un focolaio di potenziale conflitto; vertenza che richiama alla memoria momenti difficili della Storia Europea del secolo scorso e che comunque va ricomposta con il negoziato, affinché non si ripetano gli errori del passato, con il loro portato di orrori e lutti.

La Conferenza si è chiusa con la proiezione di uno struggente filmato “Storia di mani e di sabbia” di Ilana Yahav, fatto in un talent show in Ucraina, visibile anche su You Tube, che rappresenta in modo commovente come la pace e la serenità delle persone possa essere facilmente distrutta dalla guerra: un vero e proprio monito.

Al termine della Conferenza il Presidente del Rotary Club, Andrea Caso ha donato ai due relatori, un libro su “Palazzo Ettoreo” di Sacile, ringraziandoli della loro collaborazione alla riuscita dell’iniziativa rotariana, insieme agli altri Presidenti dei Club Rotary: Maurizio Sinigaglia di Lignano Sabbiadoro – Tagliamento, Leonardo Maria Barbolla di Maniago – Spilimbergo, Umberto Natalucci di Pordenone, Silvestro Leone di Pordenone Alto Livenza e Bruno Gilles Roger Paludet di San Vito al Tagliamento.

L’incontro Interclub Rotariano è poi proseguito nella conviviale al ristorante “Da Alessandro e Margherita” a Nave di Fontanafredda, dove la discussione è proseguita per tutta la serata in autentico spirito di amicizia.