RELATORI: IL SINDACO DI LIGNANO, LUCA FANOTTO, ILLUSTRA LA SCELTA DI ADERIRE ALL’UTI

L’ITER E I MOTIVI DI UNA SCELTA SOFFERTA E IMPORTANTE SIA PER LIGNANO CHE PER LA BASSA FRIULANA

20151027 Fanotto2La partecipazione della Citta di Lignano Sabbiadoro alla costituenda UTI della Bassa Friulana è un tema di grande attualità. L’impegno del Presidente Mario Andretta unito alla immediata disponibilità del Sindaco di Lignano, avv. Luca Fanotto, hanno permesso di ottenere una informazione diretta, chiara e dettagliata sui passaggi e sulle conseguenze del processo di riassetto delle autonomie locali attualmente in corso.

Il sindaco Fanotto è partito dal contesto che, a livello statale, vede riforme come la Legge Delrio e la revisione della parte II della Costituzione e a livello regionale la così detta Legge Panontin, approvata nel

 2014 con le successive modifiche.

La legge regionale, in sintesi, prevede lo svuotamento di funzioni delle provincie, la soppressione delle Comunità Montane, lo scioglimento della attuali Unioni di comuni, l’introduzione del programma delle fusioni dei comuni e la costituzione delle nuove UTI, ovvero enti locali dotati di personalità’ giuridica, istituite per l’esercizio coordinato di funzioni e servizi comunali, sovracomunali e di area vasta.

La legge ammette la “facoltà” di non aderirvi per comuni superiori a 5000 abitanti (3000 se montani) ma prevede, a carico di chi se ne avvale, una sanzione corrispondente ad una riduzione dei trasferimenti ordinari regionali del 30% e tagli legati ai trasferimenti previsti dalle leggi di settore.

Il piano regionale di riordino ha collocato Lignano nell’UTI della Bassa Friulana Occidentale. Il Comune di Lignano, preso atto della legge approvata dalla regione, ha proposto, assieme a Grado, una UTI “funzionale” delle spiagge. Proposta basata su aspetti che evidenziano come atipiche siano le condizioni dei due comuni e reali le opportunità di sinergie. La evidente specificità turistica (il 74% delle presenze estive del FVG) è sinergicamente presentabile nel mercato, comuni sono le problematiche nella gestione degli arenili (dragaggi, ripascimenti, ecc.), della nautica, della programmazione in edilizia, dei lavori pubblici, dell’ambiente e manifestazioni, della stagionalità nell’erogazione dei servizi pubblici (sicurezza, personale, gestione nettezza urbana, ecc.). Entrambe sono sotto l’ufficio circondariale marittimo di Grado e nella la nuova azienda sanitaria.

20151027 Fanotto1Sono tutti elementi non riscontrabili in altri comuni che hanno supportato l’alternativa, in caso di rifiuto, di non entrare in nessuna UTI nonostante l’impatto economico negativo delle corrispondenti sanzioni regionali.

La proposta non è stata accettata ma la ragionevolezza delle osservazioni presentate ha aperto la strada ad una modifica della legge per i casi di Lignano e Grado. La modifica prevede che Lignano, pur aderendo all’UTI della Bassa Friulana Occidentale, mantenga l’autonomia decisionale su tutte le materie strategiche e che abbia due voti aggiuntivi nella sua assemblea.

Le materie strategiche sulle quali Lignano mantiene la piena autonomia sono: polizia locale e polizia amministrativa locale; attività produttive, ivi compreso lo Sportello unico; edilizia scolastica e servizi scolastici; protezione civile comunale; turismo, sport, cultura, manifestazioni; servizi finanziari e contabili, controllo di gestione; fissazione dei tributi; opere pubbliche e procedure espropriative; pianificazione territoriale comunale ed edilizia privata; procedure autorizzative in materia di energia; organizzazione dei servizi pubblici di interesse economico generale: ad esempio gestione dei rifiuti, parcheggi a pagamento, pubbliche affissioni, stadio.

All’UTI passano sostanzialmente funzioni che consentono maggiore efficienza operativa: catasto; statistica; elaborazione e presentazione di progetti di finanziamento europeo; programmazione e pianificazione territoriale di livello sovracomunale; servizi informatici e servizi sociali, che già vengono esercitati in forma associata; personale per la gestione delle buste paga e pensioni; l’accertamento e riscossione dei tributi.

Si tratta di autonomie concesse dalla legge, oltre che a Lignano e Grado, solo a Udine e Trieste.

La legge regionale prevede però che le modifiche siano definite dallo STATUTO DI CIASCUNA UTI. Nel lungo e importante lavoro fatto dai Sindaci per la predisposizione della bozza di statuto Lignano ha dato un contributo importante ed ha ottenuto non solo di «mantenere» quanto previsto dalla legge regionale ma anche di inserire altri importanti punti.

Il sindaco Fanotto ha concluso sintetizzando i motivi della scelta: evitiamo le penalizzazioni economiche previste dalla legge, trasferiamo competenze che possono consentire maggior economicità gestionale, manteniamo tutte le competenze fondamentali, partecipiamo alle decisioni sovracomunali con un voto privilegiato e - last but not least - manteniamo una collaborazione già in atto con i comuni vicini, pienamente consapevoli dell’importanza di Lignano per la loro stessa economia. Una collaborazione che va vista come una possibilità di ulteriore crescita di sinergie e non come un pericolo.

La successiva discussione ha consentito anche un approfondimento sugli aspetti organizzativi e decisionali di un soggetto, a legittimazione di secondo grado, che ha per obiettivo dichiarato una maggiore economicità ed efficienza nella gestione dei servizi pubblici.

Il Presidente Mario Andretta nel suo ringraziamento al relatore ha ricordato che la denominazione del Club aggiunge significativamente al nome di Lignano Sabbiadoro quello di “Tagliamento”.