RELAZIONI: MAURIZIO TREMUL PRESIDENTE ESECUTIVO DELLA UI, UNIONE ITALIANA IN SLOVENIA E CROAZIA

STORIA, STRUTTURA E ATTIVITÀ DELL'ASSOCIAZIONE DELLA MINORANZA AUTOCTONA ITALIANA 

20160126 MaurizioTremul2Interessante relazione di Maurizio Tremul, presidente dell’organo esecutivo dell’Unione Italiana. Ha presentato la realtà e la struttura dell’associazione: dal 25 al 27 gennaio 1991 si svolsero le elezioni per i nuovi organismi del gruppo nazionale. La partecipazione fu massiccia: 13.150 italiani (l'84,48% degli aventi diritto) espresse il suo voto. La prima assemblea costituente si tenne a Pola il 13 marzo 1991. Nei quattro mesi del mandato provvisorio dei nuovi organismi, durante i quali si accavallarono i grandi avvenimenti precedenti e successivi all'indipendenza dei nuovi stati di Slovenia e Croazia (con la conseguente divisione della minoranza in due stati nazionali), l'attività proseguì nelle varie Comunità degli Italiani per definire il nuovo Statuto e il nuovo Indirizzo programmatico, approvati poi alla seconda

assemblea costituente (Fiume, 16 luglio 1991).

La nuova organizzazione prese il nome di Unione Italiana (UI).Nel frattempo, sorsero in Slovenia e Croazia altre venti nuove Comunità degli Italiani, evidente segno del precedente timore a dichiararsi italiani e della nuova atmosfera. Gli sforzi profusi dalla nuova Unione Italiana furono coronati dalla firma, avvenuta il 5 novembre 1996, dell'accordo italo-croato sulle minoranze nazionali, che riconosce l'Unione Italiana quale unica organizzazione rappresentativa dell'intera comunità italiana.

Organizzazione interna

Oggi l'UI raccoglie i cittadini della  repubblica di Slovenie e di Croazia appartenenti alla minoranza autoctona italiana, concentrati essenzialmente nella regione istriana, nella città di Fiume, in alcuni centri del Quarnaro e della Dalmazia e quantificabili, dopo l'esodo del secondo dopoguerra, in circa 30 000 persone. L'Unione è organizzata in 52 sezioni locali (46 in Croazia e 6 in Slovenia), denominate Comunità degli Italiani (C.I.), rappresentate da un parlamentare al parlamento sloveno e uno al parlamento croato, eletti a due appositi seggi specifici dai cittadini iscritti nelle liste elettorali che si vogliono avvalere del voto nazionale riservato alle minoranze.

20160126 MTremulo Maria LT X Il quotidiano ufficiale della CNI è La Voce del Popolo, pubblicazione della casa editrice fiumana EDIT, di proprietà della U.I. Essa è proprietaria e fondatrice di un importante Centro di Ricerche Storiche  nella città di Rovigno, che si onora dello status di "Biblioteca depositaria del Consiglio d'Europa", con un patrimonio di quasi 100 000 volumi. Beneficia inoltre dei programmi in lingua italiana di TV e Radio Capodistria. Altre importanti istituzioni legate alla UI sono: l'AIPI (Associazione Imprenditori Privati Italiani); il Dramma Italiano di Fiume; il Centro Studi di Musica Classica "Luigi Dallapiccola" con sedi a Verteneglio, Pola e Fiume; la Società di Studi e Ricerche "Pietas Iulia" di Pola; il Centro Italiano di Promozione, Cultura, Formazione e Sviluppo "Carlo Combi" di Capodistria; le Redazioni dei programmi italiani di Radio Pola e Radio Fiume; l’AINI (Associazione Imprenditoriale della Nazionalità Italiana della Croazia) con sede a Cittanova e FUTURA l'analoga Associazione per la Slovenia; ed altre ancora. Oltre al Consolato Generale d'Italia a Fiume, nell'Istria croata ci sono due vice consolati onorari: a Pola e a Buie.

Attuale Presidente della U.I., eletto alle ultime elezioni dell'11 giugno 2006 con mandato quadriennale, è Furio Radin di Pola che ricopre anche l'incarico di parlamentare al seggio specifico per la comunità italiana al parlamento di Zagabria. Maurizio Tremul di Capodistria, già presidente U.I. nel precedente mandato, è ora presidente della Giunta Esecutiva, in cui siedono i responsabili dei vari settori d'attività. Il massimo organo deliberativo della UI è l'Assemblea dei Soci, attualmente composta da 75 Consiglieri rappresentanti di tutto il corpo comunitario, eletti dai soci effettivi maggiorenni delle C.I. ogni 4 anni.

20160126 MaurizioTremulAlla serata erano presenti alcuni rappresentanti degli esuli istriani che attualmente vivono a Lignano.

Il sindaco di Latisana, Salvatore Benigno nel suo intervento ha auspicato che l’integrazione sia la strada maestra di un’Europa unita, senza fili spinati o chiusure verso coloro che fuggono da guerre e atrocità.

Alla fine, il relatore,  ha risposto alle numerose domande dei soci. Piacevole l’intervento musicale con canzoni istriane che hanno allietato la serata.

Martedì, 26 gennaio 2016                                          Mau