INTERCLUB: DISTRETTI INNER WHEEL 206 E ROTARY CLUB 2060

A TRIESTE I PREMI “QUANDO LA VOLONTÀ VINCE OGNI OSTACOLO” E IL CONVEGNO SU “LO START UP D’IMPRESA: L’EVOLUZIONE DI UN MODELLO VINCENTE”

20160307 TriesteInterclubIl primo premio è andato a Fulvio Marotto, proposto dal club di Belluno.

La sua storia è cambiata nel 2003 quando a 38 anni gli sono state amputate le gambe e le dita delle mani. Ha reagito alla menomazione fisica progettando delle protesi specifiche che gli consentono di riprendere il lavoro e di condurre una vita non solo normale, ma arricchita da una intensa attività sportiva e dall’impegno - sentito come missione – nel perfezionare e diffondere il modello di protesi, eccezionalmente funzionale, oggi probabilmente unico al mondo nel suo genere.

Un secondo premio è stato dedicato a

Maria Bresciani,nata a Cremona nel 1995 con sindome down, muscolatura molto lassa e problemi visivi. Ciononostante termina con notevole successo il liceo socio economico Dal 2007 nell’ambito del Comitato Italiano Paralimpico si cimenta nel nuoto divenendo, nella sua categoria, campionessa del mondo nel 2010 (staffetta), nel 2011 campionessa europea in varie specialità, campionessa del mondo nel 2014 in 5 specialità e innumerevoli altre vittorie e detiene ben 9 record mondiali.

A Pamela Pezzuto è stato dedicato l'attestato del Rotary per la capacità dimostrata nell’affrontare la sua menomazione non solo con l’esempio che ha saputo dare con i suoi successi sportivi (Medagli d’argento tennis da tavolo nel loro regno, i Paralympics a Pechino), ma per il modo di affrontare la sua stessa vita e l’impegno attivo per aiutare gli altri.

Per il nostro club ha partecipato all'incontro  Cottignoli.

Per il convegno Il resoconto dell’Agenzia Regione Cronache."Il Friuli Venezia Giulia è un territorio con un patrimonio forte e un futuro a portata di mano". Lo ha sostenuto la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani intervenendo nella sala conferenze del Molo IV di Trieste al forum "Lo startup d'impresa: l'evoluzione di un modello vincente", organizzato dal Distretto Inner Wheel 206 e dal Distretto Rotary 2060. "La nostra regione - ha evidenziato Serracchiani - ha un rapporto debito-Pil del 2% che permette di disporre di risorse da rigirare al sistema produttivo", il quale beneficia di un'imposizione ridotta di Irap. Inoltre il Friuli Venezia Giulia è "la prima regione in Italia per innovazione all'interno delle imprese e per numero di contratti a tempo indeterminato a tutela crescente sottoscritti tra il 2014 e il 2015". Questo significa, ha osservato Serracchiani, che "abbiamo ricominciato, se non a correre, certo a camminare", in un percorso che attraverso fondi europei, nazionali e regionali premia l'imprenditoria, "con attenzione particolare a quella giovanile e femminile". In questo contesto s'inserisce l'"occasione importante" del forum odierno, nel corso del quale è stato esplorato il mondo dello startup, che in Italia conta 15.500 occupati, due terzi dei quali maschi, a fronte di 12.000 giovani laureati che ogni anno lasciano il Paese per trovare lavoro all'estero. I relatori hanno insistito sull'importanza di un ambito favorevole alle iniziative imprenditoriali giovanili. Accanto alla passione e a un pizzico di fortuna, secondo Mauro Giacca, ordinario di Biologia molecolare dell'Università di Trieste e direttore dell'Icgeb, "occorre un ambiente culturale che favorisca il pensiero e la generazione di idee", dimensione che a Trieste in particolare ben si ritrova per la fitta presenza dei istituzioni di ricerca. Accanto al contesto scientifico è fondamentale quello manageriale, come ha evidenziato Giorgio Carcano, fondatore del Parco tecnologico ComoNext. In particolare, "l'incubatore deve proporre una verifica preliminare dei progetti, attraverso il tutoring e la sua rete scientifica", in modo da poter pervenire alla fase successiva della ricerca di contributi pubblici e privati, di un partner finanziario e dell'introduzione nel mercato. Il ruolo del sistema creditizio a supporto delle startup è stato delineato da Chiara Mio, ordinario di Economia all'Università Ca' Foscari presidente della Banca Popolare Friuladra spa. "Se un'idea è buona e scalabile, il venture-capital si trova", ha assicurato Mio, che ha evidenziato anche l'importanza di un contesto culturale "in cui la figura dell'imprenditore non sia denigrata". Al tempo stesso, le banche devono "capire per tempo se l'idea della startup ha gambe per camminare". I lavori del forum interassociativo, moderati dal giornalista Luigi Bacialli, sono stati introdotti dal governatore del Distretto Rotary 2060 Giuliano Cecovini e dalla governatrice Inner Wheel Distretto 206 Italia Donatella Nicolich, con un saluto portato anche dalla presidente del Consiglio nazionale di Inner Wheel Italia Maria Gabriella Bottigelli e dal rettore dell'Università di Trieste Maurizio Fermeglia. Nel corso del convegno sono stati consegnati i premi Rotary "Quando la volontà vince ogni ostacolo" alla campionessa di nuoto Maria Bresciani e a Fulvio Marotto, progettista di protesti particolarmente efficienti. Testimonianze dirette di startup di successo sono state portate da Bruna Marini, con la sua Ulisse Biomed srl, attiva nel settore della diagnosi rapida del papilloma virus (Hpv), e da Stefania Quaini, ceo di Impact ub Trieste, che si focalizza su progetti di imprenditori giovani con requisiti di sostenibilità e attenzione all'impatto sociale. ARC/PPH/ppd”

IKmmagini deklal cerimonia gentilmente messeci a disposizione dall'Inner Wheel nella nostra galleria fotografica