RELATORI: GIANCARLO CRUDER RICORDA IL DRAMMA DEL TERREMOTO

40 ANNI FA IL FRIULI VENEZIA GIULIA NEL TERREMOTO, ESEMPIO PER LA NAZIONE

20160329 cruderjpgOspite del caminetto di martedi 29 marzo è stato l’ex Presidente della Regione FVG ed ex Presidente del Consiglio regionale Giancarlo Cruder che, nella ricorrenza del 40° anniversario del terremoto in FVG, ha riferito, ai soci presenti, la sua esperienza di quel periodo.

Giovane politico trentenne si trovò catapultato in una situazione molto critica, un paese da ricostruire con decisioni importanti da adottare velocemente come ad esempio le 800 ordinanze di demolizione firmate nel comune di Tarcento. Racconta di quanto sia stato importante il lavoro svolto dai parlamentari regionali a Roma; uniti da un unico obiettivo, hanno ottenuto un’”autonomia “ legislativa regionale che ha permesso di lavorare con efficacia e lungimiranza. E’ stato il primo esempio in cui lo Stato riconobbe una così ampia delega alla regione, che a sua volta la concesse agli enti locali.

Tre furono gli aspetti principali delle scelte legislative: la progettualità, i programmi e le priorità.

Università, viabilità regionale, logistica, industrializzazione, ricerca, tutti progetti che vennero affrontati con determinazione e lungimiranza. Il Governo centrale

non fece mancare l’aiuto finanziario che il legislatore regionale destinò alla ricostruzione tenendo presente di evitare un fenomeno che incominciava a farsi vedere: l’esodo. Così furono erogati contributi per la ricostruzione della casa, contributi a favore delle giovani coppie, contributi per i proprietari delle case date in affitto purchè ritornassero a locare l’immobile allo stesso inquilino e a canone calmierato, contributi agli emigranti che avessero deciso di rimpatriare e stabilirsi in regione.

Le priorità furono: garantire il lavoro, le scuole, le case. Cruder sottolinea anche un’aspetto etico della ricostruzione, ci fu il rispetto della storia delle comunità, i paesi risorsero lì nello stesso posto e nello stesso modo, come erano prima.

Un modello di organizzazione ed operosità che ancora oggi si coniuga come esempio per la Nazione.

Gli artefici della ricostruzione furono un po’ tutti i cittadini friulani e non: dal gruppo parlamentare che a Roma lavorò unito con un unico scopo, i sindaci dei paesi colpiti che applicavano le leggi e controllavano, gli imprenditori, le cooperative, la Chiesa, le forze armate, i volontari da tutto il mondo che con il loro lavoro o con l’invio di beni indispensabili hanno contribuito alla ricostruzione e tutta la popolazione friulana.

Cruder, conclude augurandosi che il popolo italiano sappia ritrovare quello stesso spirito che ha permesso al FVG di rinascere; spirito di unità, del lavorare assieme lasciando perdere il colore politico e guardando solo a risolvere i problemi che ci affliggono.

mau