RELATORI: ALESSANDRO BORGHESAN E "LA PROTEZIONE CIVILE” NATA IN FRIULI, ORGANIZZAZIONE AL SERVIZIO DELLA COMUNITÀ

DAL TERREMOTO DEL 1976 ALL’ORGANIZZAZIONE CHE ANALIZZA PREVENTIVAMENTE E AFFRONTA IN MODO SOLIDALE LE EMERGENZE

20160503 AlessandroBorghesanLe immagini e soprattutto riascoltare suoni registrati durante la scossa del 6 maggio 1976 ci hanno fatto riaffiorare nella memoria drammatici momenti. La seconda scossa del 15 settembre rese indispensabile l’esodo verso il mare per utilizzare la ricettività disponibile. Nonostante i vantaggi sotto il profilo logistico vi furono resistenze, anche in presenza dell’opera di convincimento dei sindaci ormai del tutto convinti e collaborativi, al lasciare le tende per a trasferirsi sulla costa per quattro o cinque mesi - il tempo stimato realisticamente per la costruzione dei prefabbricati - vinte più ancora che dalla scossa dal maltempo.

Superate le resistenze iniziali l’esodo fu rapido e massiccio è fu possibile gestirlo in modo ordinato e non casuale, grazie alla pianificazione preventiva del personale del commissariato e l’assistenza dei comuni ospitanti e del volontariato locale. I luoghi di ricovero vennero chiamati “Dipartimenti Assistenziali” (D.A.), presso i quali si trasferirono le comunità con i rispettivi Centri Operativi.

La punta massima raggiunta di sfollati sulla costa fu di 32.340 persone e Lignano Sabbiadoro risultò il centro interessato dal maggior numero di ospiti, che arrivò a 19.370 (comuni di Gemona, Osoppo,

Bordano e Pinzano al Tagliamento).

I maggiori problemi per l’accesso agli alloggi si verificarono a Grado mentre a Lignano, Caorle e Bibione non si rese mai necessario l’ingresso con l’ausilio della forza pubblica.

Merita ricordare la complessità dell’operazione. Il primo spostamento di sfollati fu organizzato dalla Sala Operativa del Commissariato con mezzi civili per le persone e con mezzi militari per il trasporto delle masserizie. Il collegamenti tra la costa e l’entroterra (gli sfollati non autonomi venivano accompagnati gratuitamente ogni giorno verso i luoghi di residenza nelle zone terremotate) passò, a partire dal 1^ ottobre e fino alla fine dell’arretramento, dal Commissario al Servizio Trasporti della Giunta Regionale. Il trasporto di eventuali masserizie, invece, venne sempre assicurato dai militari aggregati ai Centri Operativi di riferimento. La parte più imponente dell’esodo ebbe una durata di circa quindici giorni, anche se i trasferimenti continuarono fino alla fine di ottobre.

Il positivo risultato ottenuto dalla scelta fondamentale di affrontare l’emergenza attribuendo le massime competenze ai sindaci, cioè alle comunità locali che conoscono il proprio territorio, costituisce la partenza del sistema della Protezione Civile, istituito la Legge Regionale del Friuli Venezia Giulia, n. 64/86, anticipatrice della Legge Nazionale n. 225/92.

20160503 AlessandroBorghesan2 KopieL’organizzazione della nostra Regione è a tale livello che i piani di emergenza nazionali prevedono la possibilità di utilizzare la sala operativa regionale di Palmanova quale sede decentrata del Dipartimento nazionale di Protezione Civile in caso di emergenze particolarmente gravi.

L’organizzazione della nostra Regione è a tale livello che i piani di emergenza nazionali prevedono la possibilità di utilizzare la sala operativa regionale di Palmanova quale sede decentrata del Dipartimento nazionale di Protezione Civile in caso di emergenze particolarmente gravi.

La Protezione Civile di Lignano Sabbiadoro si è sviluppata dalla preesistente squadra comunale volontari antincendi boschivi, istituita dal Comune nel 1985, in seguito al devastante incendio della pineta di Riviera. Con la LR n. 64 del 1986 si sono ampliati gli ambiti d’intervento a fronte di varie emergenze che hanno determinato l’esigenza dei costituire anche una squadra tecnico-logistica ed una nautica per gli interventi a mare. Tale assetto organizzativo costituisce il Gruppo comunale di Protezione Civile che con l’Ufficio comunale che gestisce e coordina tutte le attività del settore caratterizza il Servizio di Protezione Civile della Citta di Lignano Sabbiadoro. Assetto organizzativo tuttora funzionale ed efficiente che rappresenta un modello di riferimento per le tutte le attività di protezione civile che comprendono le fasi di previsione,   prevenzione, intervento e ripristino a seguito di eventi ed emergenze che coinvolgano la popolazione ed il territorio di Lignano Sabbiadoro.

Tale servizio di protezione civile, che quest’anno celebra trent’anni attività,  si è distinto in innumerevoli circostanze, dall’impegno costante  nella  informazione alla popolazione ed alle scuole sui rischi presenti sul territorio e sui comportamenti da assumere, dal soccorso e salvataggio di vite umane,  all’assistenza umanitaria, non solo in ambito locale.  Il Gruppo Comunale è  composto da volontari e volontarie che, grazie a dedizione, disponibilità e sacrificio, hanno un livello di efficienza ed affidabilità tali da costituire un servizio essenziale per la collettività, ampiamente testimoniato da numerosi attestati di stima e riconoscimento. Anche in ambito nazionale dove ha collaborato portando, presso le popolazioni coinvolte, quella solidarietà che ha determinato l’instaurarsi di profondi vincoli di stima ed amicizia, concretizzatisi in rapporti di gemellaggio e collaborazione, espressione tangibile della gratitudine delle collettività presso le quali ha operato (Città di Alba CN; Città di Spello PG ; Comune di Locana TO; Comune di Castellino del Biferno CB ; Villach Austria ).

20160503 AlessandroBorghesan3Il servizio comunale di Protezione Civile dipende direttamente dal Sindaco che  tramite l’ufficio di Protezione Civile coordina tutte le attività attinenti al servizio tra cui  l‘aggiornamento  del  Piano di Emergenza Comunale e gli interventi di soccorso. Nel comune di Lignano i principali rischi attualmente previsti dal Piano riguardano l’incendio boschivo, gli allagamenti, i fenomeni atmosferici violenti, ed il rischio antropico.

Il servizio di protezione civile di Lignano Sabbiadoro può contare su  un volontariato composto da persone motivate, preparate, desiderose di proteggere il proprio territorio e consapevoli della reciproca necessità di solidarietà.

Dipende direttamente dal Sindaco è predispone e mantiene aggiornato il Piano di Emergenza Comunale. Nel comune di Lignano i principali rischi attualmente previsti riguardano l’incendio boschivo, l’alluvione, i fenomeni atmosferici violenti, le manifestazioni di massa.

Il suo volontariato offre alle istituzioni competenti persone motivate, preparate, desiderose di proteggere il proprio territorio e consapevoli della reciproca necessità di solidarietà.

Il relatore, Alessandro Borghesan, è il responsabile operativo, dal 1986, del Servizio Comunale di Protezione Civile di Lignano Sabbiadoro. Una compito che richiede oltre alle competenze tecniche, lo spirito di servizio e la disponibilità senza limiti di orario. Numerosi corsi di formazione e incarichi a crescenti livelli hanno costruito un percorso di volontariato che ha trasformato la passione in professione.

Molte le esperienze vissute, dalle alluvioni in Piemonte del 94 al sisma del 97  in Umbria e Marche, dalle frane in Campania del 98 alle nuove alluvioni in Piemonte e Valle d’Aosta del 2000, a quella in Repubblica Ceca del 2002. Il sisma del Molise del 2002 …. così come le benemerenze meritate: dalla Medaglia del Comitato Nazionale della Croce Rossa Italiana  a quella del Ministero degli Interni, a quella conferitagli dalla Presidenze del Consiglio dei Ministri.

Nella sua vita un periodo di “servizio” rotariano, come socio del nostro club lasciato per l’impossibilità di onorare l’impegno di presenza, che abbiamo ricordato reciprocamente a conclusione della serata con piacere e nostalgia e che forse ci vedrà di nuovo insieme.

Numerose le domande che hanno spaziato tra ricordi personali e confronti con le analoghe organizzazioni in campo nazionale e internazionale nei molteplici aspetti di una organizzazione di grande importanza e valore morale. Il manuale informativo del Servizio di Protezione Civile Comunale è scaricabile QUI.