RELATORI: IL PROF. TOMMASO ZAGHINI E LA STORIA DELLO SPETTACOLO VIAGGIANTE

ALLA SCOPERTA DI UN’ARTE E MESTIERE ANTICHI MA SEMPRE NUOVI, DEI QUALI RARAMENTE PERCEPIAMO LE GRANDI PROFES- SIONALITÀ E L’IMPORTANZA ECONOMICA

20160517 Zaghini1Riassumere una relazione è sempre difficile ma riuscire farlo di quanto il prof. Zaghini è riuscito a farci intravvedere con la sua voce pacata, raccontandoci come uno studioso si sia interessato prima e appassionato poi al mondo dello spettacolo viaggiante, è impossibile.

Presentazione a cura del socio Gionata Lanza (una più completa biografia è pubblicata nella nostra sezione news). Il prof. Zaghini è nato nel 1933 a Bergantino (Rovigo), il "paese delle giostre", studi classici, laureato in Pedagogia all'Università di Urbino, 40 anni di insegnamento di materie letterarie nella scuola media. Agli inizi degli anni '70 ha collaborato alla creazione della Biblioteca Comunale di Bergantino ed ha presieduto il Comitato di Gestione della Biblioteca stessa per 23 anni organizzando numerose mostre documentarie di carattere storico,

etnografico, artistico; ha istituito concorsi fotografici e di pittura, ha dato vita a circoli culturali, convegni, incontri, corsi di studio su varie tematiche e problemi educativi e formativi. Ha diretto per oltre vent’anni il Museo Nazionale della Giostra e dello Spettacolo Popolare di Bergantino, alla cui istituzione ha collaborato. Ha inoltre curato numerose pubblicazioni tra i quali "I luoghi dell'Altrove" - Percorso storico-antropologico attraverso giochi e spettacoli della Fiera e del Luna Park" e "Gente del Viaggio - Storie di vita, immagini e macchine degli spettacoli viaggianti di Bergantino", Patron Editore, Bologna.    

Il Prof. Zaghini ha cominciato a studiare lo spettacolo viaggiante per rispondere a sollecitazioni che venivano da giornalisti che volevano sapere perché proprio a un piccolo paese agricolo polesano, era nata un’attività itinerante di spettacoli viaggianti (105 famiglie) e parallelamente si era sviluppata un’attività di costruzione di giostre della più avanzata tecnologia esportate in tutto il mondo (Distretto industriale della Giostra). Chiedevano come può un paese di contadini diventare un “paese dei balocchi”. Nessuno a Bergantino si era chiesto la genesi né ne aveva scritto. Per chi era nato fra le giostre, era un fatto normale. Per trovare una risposta si è occupato del mondo delle giostre, delle fiere dei luna park e ne è stato presto conquistato quando, ricercandone la storia, si è accorto che gli spettacoli viaggianti non sono un fenomeno marginale, frivolo ed effimero dal punto di vista culturale e sociale come l’ignoranza o i pregiudizi ci fanno credere, ma che il luna park è il punto di arrivo di un lungo percorso storico, ricco di tanti elementi che nel tempo si sono sovrapposti fino a formare una realtà dal molteplici aspetti della quale conosciamo solo gli effetti esteriori: le luci, i colori, i suoni e i frastuoni.

Scarse le fonti per la mancanza di documenti dovuta sia alle obiettive difficoltà di conservare alcunché per chi è perennemente in viaggio che al disinteresse degli ambienti culturali tradizionali. In realtà la fiera era un centro di aggregazione sociale e spesso anche l’unica opportunità di autonoma di conoscenze esterne tra la gente comune. Spazio anche delle prime (rischiose) satire popolari dei burattinai o del teatro dell’arte.

Il prof. Zaghini ha riaperto con alcune diapositive angoli che avevamo nascosto nella nostra mente. Tutti siamo saliti su una giostra. Autoscontri, tirassegno, ruote panoramiche, il circo e adesso i parchi tematici fanno parte di qualche momento di ognuno di noi.

20160517 SergioVacondioSi parte dalle fiere che si evolvono nel tempo in tre fasi che corrispondono a tre epoche diverse: fiera medioevale mercantile (metafora teatrale 1000-1750), il parco divertimenti (centro di diffusione culturale 1750-1950), il Luna Park (macchine da vertigine dal 1950)

Tutte le attrazioni si sono adeguate alle tecnologie dell’epoca, sempre vincolate alla necessità di poter venir smontate e trasportate. Una continua sfida che richiedeva abilità e intelligenza per esser vinta.

Nelle fiere medioevali imbonitori, cantastorie, ciarlatani guaritori, cavadenti, cantastorie, chiromanti, scrivani, giocolieri, saltimbanchi, artisti e personaggi della commedia dell’arte. Personaggi che assumono, collocati nel loro periodo storico quando la gente comune non godeva della attuale mobilità e quindi l’arrivo dello spettacolo viaggiante trasfigurava per qualche giorno gli spazi cittadini in luoghi fantastici interrompendo la normale banalità della routine e per subito dissolversi e sparire, valenze inaspettate.

L’evoluzione in parco divertimenti avviene con la rivoluzione industriale. Per le antesignane delle ruote panoramiche, le prime altalene a barche, serviva la forza e l’abilità degli utilizzatori. Alla spinta di animali per le giostre (nate in Turchia nel ‘300) subentra il vapore. Appare il cinematografo ambulante, la deformazione fisica fa spettacolo, lo spezza catene, il mangia spade, i fachiri e il pozzo della morte emozionano, la prova di forza del siluro,  le prime ruote panoramiche, il tobogan, gli organetti, le montagne russe e il primo parco divertimenti italiano, a Milano Marittima.

Infine la fase attuale con macchine sempre più sofisticate e il crescente numero dei parchi stabili. Attualmente ci sono in Italia circa 170 parchi (tematici, acquatici o faunistici) e 5.000 aziende familiari con attività mobile. Tra queste quelle di lunga tradizione (anche di ottava generazione), i “Bergantini” (quarta generazione) entrati nel settore per la crisi economica degli anni venti, i Sinti, nati nomadi ed infine gli “intrusi”.

20160517 Zaghini2Dietro questo mondo apparentemente effimero vi sono, come in tutte le arti e mestieri, persone a vari livelli imprenditoriali con un gran numero di famiglie che hanno saputo conservare e sviluppare una tradizione e capacità professionale tanto apprezzata e rispettata tra gli addetti ai lavori quanto sconosciuta a noi.

I minuti sono volati oltre i tempi rotariani ma nessuno se ne è accorto. La discussione ha approfondito aspetti attuali e problematiche di uno spettacolo sempre meno viaggiante e di un futuro che sembra sempre più stanziale.

Il Presidente Andretta gli ha consegnato i volumi su Lignano della Filologica Friulana e il prof. Zaghini gli ha donato delle rare stampe e distribuito a tutti una copia del suo appassionante libro “Giro Girotondo storia delle antiche giostre”.

Chi non ha partecipato potrà scoprire come mai il luna park o le montagne russe si chiamino così e tante altre cose interessanti, oltre che rivivere con la mente la propria fanciullezza, visitando il Museo Storico della Giostra di Bergantino che attira visitatori da tutto il mondo. L’indirizzo da inserire nel navigatore per una bella gita giornaliera con figli o nipotini è: Piazza Matteotti, 85 45032 Bergantino (RO).( (http://www.museodellagiostra.it/mep/it)

Nelle foto (Servizio completo nella nostra Galleria fotografica):
1 Gionata Lanza, il Presidente Mario Andretta e il prof. Tommaso Zaghini
2 Sergio Vacondio che dopo il suo intervento ha donato una copia del suo libro
3 La firma del prof. Zaghini sui volumi