PREMIO: PAMELA PEZZUTTO “QUANDO LA VOLONTÀ VINCE OGNI OSTACOLO”

UNA PERSONALITÀ ECCEZIONALE, CAPACE DI TRASFORMARE LA DISABILITÀ CAUSATA DA UN INCIDENTE IN UN’OPPORTUNITÀ PER SE E PER GLI ALTRI

20160621 Pamela1La consegna del Riconoscimento - nato da una iniziativa dei distretti 2060 Italia, International Inner Wheel, 2060 Rotary International e assegnato a Pamela Pezzutto, è stata l’occasione per ascoltarla e conoscerla. Un’esperienza che ci ha emozionato e arricchito intensamente.

Il Premio è dedicato a portatori di handicap che, avendo dimostrato una particolare forza d’animo nell’affrontare e superare la propria situazione, hanno riaffermato in concreto la pari possibilità sociale ottenibile da ogni altra persona.

La vita di Pamela Pezzutto è cambiata in un giorno, nel 2001, quando, diciannovenne, un terribile incidente stradale l’ha costretta su una sedia a rotelle.

Al primitivo rifiuto della realtà

ha fatto seguito l’impegno per la riabilitazione parziale, durante la quale ha conosciuto il tennis da tavolo. La ha trasformata in una opportunità collezionando successi a livello mondiale, tra questi anche due ori a Lignano nel 2011.

Nel 2008 ha conquistato l’argento, vicecampionessa paralimpica di Tennis da tavolo, nella sua culla, Pechino. Si è ripetuta alle Paraolimpiadi del 2012 a Londra.

Poi la scelta di cessare l’attività agonistica per dedicarsi alla famiglia realizzando anche il sogno di avere un figlio, nato due anni fa.

Quando le è stato chiesto di candidarsi alle elezioni comunali del suo paese ha accettato venendo eletta ed assumendo la delega alle politiche sociali felice di poter essere utile alla sua comunità.

20160621 Pamela 5Nel futuro, forse, anche un rientro nell’attività sportiva ma limitata a livello nazionale o all'aiuto ad altri atleti per renderla conciliabile con famiglia e impegno sociale.

Un percorso in tutto il mondo, interscambio di esperienze con altri atleti, emozioni di vittorie e sconfitte, gravidanza non semplice, impegno nella e per la sua comunità, un marito e famiglia sempre vicini, il tutto vissuto con intensità e soprattutto, questo è l’essenza di Pamela, con gioia, con felicità. Si, con gioia.

La capacità di trovarla è dentro di noi, non c’è elemento esterno che possa impedirla se lo vogliamo. Questo è il messaggio che Pamela Pezzutto è riuscita a trasmetterci con la sua voce pacata e serena.

Grazie Pamela!

Il suo intervento è stato preceduto da una sintetica informazione sulla storia e le dimensioni, che sfuggono ai più, delle Paraolimpiadi, l’evento sportivo multisport mondiale secondo solo alle Olmpiadi: dai 23 paesi e 400 atleti della prima edizione a Roma nel 1960 ai 164 paesi, 4237 atleti, 251 record, 20.000 volontari 3,8 miliardi di audience TV 2,7 milioni di spettatori di Londra 2012

A conclusione Marinella Ambrosio, Presidente del CIP (Comitato Paralimpico Italiano) ha portato il suo saluto. La nostra piccola regione riesce a portare un apprezzatissimo giudice di gara e ben sei atleti alle Paraolmpiadi di Rio 2016. Tra questi un’atleta che sta seguendo le orme e l’esempio di Pamela.

L’esempio.  Verba docent, exempla trahunt!