SERVICE: 25^ EDIZIONE DEL PREMIO "PAOLO SOLIMBERGO"

RICORDATO PAOLO SOLIMBERGO CON LA CONSEGNA DI TRE BORSE DI STUDIO AGLI STUDENTI VINCITORI DEL CONCORSO.

20160705 Solimbergo1Serata, quella di martedì 5 luglio, dedicata al “Premio Paolo Solimbergo”.

Il Presidente Mario Drigani dopo aver salutato tutti gli ospiti presenti ha dato la parola all’amico “Pippo” Esposito che ha ricordato la figura di Solimbergo.

Paolo cresce a Rivignano, si laurea in giurisprudenza, fu assessore dal 1982 al 1985 ai Libri Fondiari ed ai Rapporti con la Comunità Europea per poi essere eletto al prestigioso incarico di Presidente del Consiglio Regionale, carica che mantenne fino alla fine. Vi fu chiamato da un vasto schieramento politico, proprio per la sua riconosciuta imparzialità e le sue indiscusse capacità morali. In quegli incarichi mise a frutto la sua notevole cultura storico-politica, che tuttavia non ostentava mai con dissertazioni, o ostentazioni, che pure avrebbe potuto permettersi

Era un liberale aperto al confronto con chiunque, ed interessato al confronto con le forze politiche diverse dalla sua. Le sue convinzioni, infatti, erano sempre personalissime – non omologate, diremmo oggi – cosicché la sua ampiezza di vedute gli consentiva di avere il rispetto, la collaborazione e, non di rado, anche l'amicizia di persone che militavano in schieramenti opposti o antitetici. Tutto questo anche grazie al suo carattere aperto, alla sua cultura e, soprattutto, alla sua riconosciuta mancanza di malizia politica. Solimbergo infatti era lontano dai giochi, dalle consorterie e dalle spartizioni del potere.

20160705 Solimbergo3Nella sua concezione, la Regione non doveva essere un`ulteriore apparato burocratico intermedio tra lo Stato ed i cittadini, né doveva limitarsi all'amministrazione

corrente o alla risoluzione dei problemi di questa o quella comunità, magari in antitesi tra loro. Secondo lui, la nostra Regione doveva, in primo luogo, consentire un amalgama tra le sue due componenti, il Friuli e la Venezia Giulia, che erano, e tuttora sono, quasi delle entità separate. Riconosceva, sostanzialmente, l'innaturalità dell'unione in una unica regione di due mondi così diversi per cultura, tradizioni e storia, ma sosteneva che solo con lo strumento regionale si sarebbero potuti affrontare i grandi problemi di Trieste e del suo porto, da una parte, e del Friuli dall’altra. Inoltre, secondo lui, proprio gli enti territoriali intermedi, quali le regioni, avrebbero potuto rimediare ai ritardi delle entità statuali e superare le allora esistenti difficoltà geopolitiche. In questo contesto, operò molto all`estero, soprattutto in Carinzia, in Baviera e nella vicina Slovenia, non ancora indipendente. L'Unione Europea, secondo lui, poteva realizzarsi non solo attraverso accordi a livello centrale, ma anche e soprattutto mediante la collaborazione tra regioni contermini. Nasceva proprio allora il concetto politico di "Europa delle Regioni", in contrapposizione all`Europa degli Stati e si svilupparono proprio allora alcune iniziative, quali, ad esempio, quella di Alpe-Adria, che anticipò e favorì tante successive e più intense collaborazioni ed integrazioni.

Alla fine Esposito ha esortato i ragazzi ad impegnarsi nello studio perchè nella vita lavorativa l’impegno, il sacrificio e la passione sono elementi indispensabili per raggiungere obiettivi importanti.

Successivamente è intervenuta Paola Piovesana, presidente della commissione Progetti, che ha sottolineato come le borse di studio vogliono essere anche una dimostrazione concreta di quanto importante sia, per il Rotary, valorizzare il merito degli studenti e le loro potenzialità.

Il presidente Mario Drigani ha poi premiato i tre ragazzi vincitori del concorso: Matteo Passarino della classe 4° del Liceo Linguistico, Federico Montella della classe 3° dell’Istituto Tecnico Turismo di Lignano e infine a Nicol Pagano della 3° Liceo Linguistico. La dirigente scolastica dell’ISIS prof. Silvyan Beltrame ha ringraziato il Rotary per l’iniziativa a favore dei giovani.

A fine serata il presidente ha consegnato il libro del nostro 40° anniversario e un gagliardetto alla dirigente scolastica Beltrame e ai professori Beltrame e Monica Zanella presenti alla cerimonia.

Un caloroso applauso ha salutato i ragazzi e i loro genitori che hanno assistito alla cerimonia.

mau