CLUB:"INTERCLUB ITINERANTE" UNA NUOVA FORMA DI RIUNIONE ROTARIANA

NOTERELLE DEL VIAGGIO IN COSTIERA AMALFITANA

Dall'arsenale rotariano di Lignano Sabbiadoro è stata varata un'originale formula di Interclub, in simbiosi con la tradizionale gita di club: l'Interclub itinerante !

Protagonisti di tale esperimento il Rotary Club di Lignano Sabbiadoro - Tagliamento, di Aquileia Cervignano Palmanova e di Gemona Friuli Collinare, guidati dai rispettivi presidenti Mario Drigani con Gilda, Valter Baldassi con Marina, e da Claudio Taboga con Maria Cristina, delegato dal suo presidente Pierfrancesco Murena impossibilitato a partecipare .

Ottimo l'amalgama creatosì tra tutti i partecipanti, che di seguito vado ad elencare. Per Lignano : i soci Maurizio  Sinigaglia con Gianna , Luigi Tomat con Pia, Stefano Puglisi Allegra con Enrica, Giulio Falcone, Antonio Simeoni con Rosanna e l'amico Attilio Tomat con Maria Teresa ; per Aquileia il socio Quirico Costantini Scala con Britta. Il tour si è svolto tra il 6 e il 9 aprile con meta la Costiera Amalfitana e dintorni,  tecnicamente organizzato dalla Abaco Viaggi di Codroipo .  Quartier generale della spedizione fissato presso un incantevole hotel di Sorrento, a picco sul mare, con vista mozzafiato su Golfo, isole e Vesuvio (non fumante), immerso in curatissimi e profumati giardini mediterranei .

Mi soffermo sulle impressioni ed emozioni personali che la visita ha saputo destare in me, sperando di non essere banale e ripetitivo. Capri ed Anacapri sono ambientalmente caratterizzate dai panorami, offerti da seggiovia,  balconate e terrazze naturali, ma soprattutto dai Giardini di Augusto ( l’imperatore romano possedeva una residenza privata sull'isola e molti personaggi l'hanno successivamente scimmiottato , pur non essendo Augusti ma solo danarosi). Da qui si gode la vista dei tre faraglioni, di grotte marinare e di varie ville, tra cui ricordo quella dei Krupp e di Peppino di Capri, cantante dei miei vent'anni . Ho trovato eccezionale ad Anacapri La Villa San Michele di Alex Munthe , per l'equilibrio tra architettura, archeologia, reperti museali ed esposizioni avi-faunistiche, in un contesto naturale impreziosito da giardini incastonati nella roccia, a piani degradanti verso il mare con i suoi piccoli porti privati. Nell'isola abbonda il turismo mordi e fuggi, ma anche quello stanziale è fiorente,  per cui nel mercato immobiliare locale un villino di 100 metri quadrati vale all'incirca 3,5 milioni di euro ( €35000 al metro quadro). Punto obbligato dalla passeggiata è la celebre Piazzetta lanciata a suo tempo da Jacqueline Kennedy (moglie del presidente Usa John Kennedy) , la quale , In una rapida puntata isolana vi prese il caffè e secondo “Grand Hotel” ( il vecchio settimanale dei pettegolezzi)  acquistò in una vicina bottega dei sandali capresi lanciando inconsapevolmente la moda che ancora oggi furoreggia.

Personalmente non ho trovato molto suggestiva questa decantata Piazzetta, però anch'io mi sono seduto ad un tavolo per il caffè inconsapevole emulo della nota first lady americana.

La statale che attraversa la Costiera Amalfitana è un pittoresco budello che scorre a mezza costa sopra il mare dai riflessi blu e verdi, stretta, a saliscendi con difficili tornanti a gomito da superare, rischiando tamponamenti e frontali in continuazione. Il tutto comunque superato dalla bravura del nostro autista , nonostante l'incitamento anonimo dal bus di “daghe dentro Tony “ ,  pappagallando l'ammiraglio austriaco Tegetthoff che in veneto incitava il proprio timoniere a speronare la corazzata “Re d'Italia”  nella battaglia di Lissa (1866) .

Attraversando Positano, terra di limoni e ceramiche (e del famoso limoncello), giungiamo finalmente a Ravello, arroccata sopra Amalfi in un meraviglioso contesto naturale. Residenza vacanziera di papi, principi e del jet set di ieri e di oggi, conta solo 2500 abitanti, eppure vi sono 2 hotel a 5 stelle e tre a cinque stelle lusso ; in effetti risulta metà di un turismo di élite, favorito dall'annuale festival dedicato a Wagner, il grande compositore che a lungo soggiornò a Ravello . La visita a Villa Rufolo ci ha permesso di ammirare i reperti archeologici romani e soprattutto un lussureggiante grande giardino all'italiana, terrazzato frontemare, punto di ascolto eccezionale per i concerti estivi che si tengono poco sotto. Splendido !

Amalfi, potente Repubblica Marinara che nel Medioevo gareggiava con Pisa, Genova e Venezia per il dominio commerciale e militare di gran parte del Mediterraneo, mi ha colpito per la sua felice posizione geografica, favorita dalla conca che protegge a retro il centro abitato degradante verso il mare. Il centro storico, urbanisticamente ben disposto, ruota attorno alla sua Piazzetta, dominata dal maestoso Duomo dall'alto di una imponente scalinata , ( che fiatone !) e appare come un'equilibrata sintesi di diversi stili architettonici, tipici delle città marinare. La cripta del Duomo, a mio parere, è in assoluto un capolavoro, che ho offre delle assonanze con la michelangiolesca Cappella Sistina Vaticana.

Giunti al termine del faticoso raid  litoraneo, il Commodoro Drigani finalmente ci conduce a ristorarci in un tipico ristorante sul mare di Amalfi. Ottima cena (soprattutto la spigola), allietata dalla presenza del duo “Ciccio e Ciccio” ( mandolino e chitarra), che ha imperversato con tipiche melodie partenopee, e dal trio  neocostituito “Valter e i cicios”, dove, con grande sorpresa, il baritono Baldassi si è ottimamente esibito in celebri brani napoletani, suscitando qualche mugugno di radical-friulanisti.

E siamo così giunti all'ultima tappa : Pompei.

Ero curioso di capire come fosse Pompei al momento della sua scomparsa e come stia operando la gestione di questo sito archeologico visitato da tutto il mondo. Mi ero preparato leggendo “I tre giorni di Pompei” di Alberto Angela (da acquistare!) e, gli articoli di stampa sui muri che sbriciolavano, sull’incuria del sito e cose di questo genere. Dal libro e dalla visita in loco o bene compreso la Pompei imperiale e la sua fine, ma non ho capito i catastrofismi denunciati sui giornali, che ritengo gonfiati o, quantomeno, esagerati. Resta comunque ancora tanto da scavare e da vedere.

Concluso l’ intenso programma di visite, riprendiamo la strada per Lignano con la sicura guida del timoniere Luca, attraversando la lunga bella Italia. Si parla del più e del meno, ci si informa quanto manca all'arrivo e Valter, consultando l'arcano nel suo cellulare, emette l'oracolo preciso in km è in tempo. Le gentili signore di Cervignano illustrano l'Inner Wheel, lanciando una campagna di adesione all'associazione femminile parallela al Rotary.

Finalmente sbarchiamo a Lignano, stanchi ma felici e Mario, dopo le oltre 300 mail scambiate per organizzare il tutto, tira un sospiro di sollievo, come pure Attilio che temeva altri allarmi di pronto soccorso, memore del “non c'è il due senza il tre”. Il sottoscritto si accorge di aver dimenticato in hotel l'ombrello “di lusso” mentre Giulio riporta a casa sano e salvo il suo prezioso ”Borsalino” verde scuro.

È stata una gran bella gita. Grazie a tutti i simpaticissimi partecipanti, donne e uomini, per aver fatto gruppo, ad Elisa dell'Abaco, a Lello nostra professionale e onnipresente guida turistica partenopea, ad Attilio impegnato in pronti interventi, a Luca che che in 19 ci ha imbarcati e in 19 ci ha sbarcati e soprattutto al presidente Mario, collaborato dal vigile segretario Maurizio, che ha coordinato questi piacevoli 4 giorni.

Alla prossima !

L'amanuense Luigi Tomat

Fotografie e digitalizzazione a cura di Maurizio Sinigaglia.