RELATORI: IL DR. RENATO NUOVO, PRESIDENTE CONSORZIO ASSISTENZA MEDICA PSICOPEDAGOGICA

"Le attività del CAMPP": una struttura territoriale dedicata alla dignità, elemento alla base della libertà di tutti noi

Presentazione di Enrico Cottignoli, che ha ricordato comuni esperienze, cariche di entusiasmo, per lo sviluppo, grazie a un sostegno pubblico efficace e lungimirante, di un ambito agricolo povero e quelle personali che lo hanno visto per più mandati sindaco di Aiello ed ora dedicarsi con altrettanta passione al volontariato al servizio di chi ha bisogno assumendo la presidenze del CAMPP.

Il dott. Renato Nuovo ha illustrato l’attività del CAMPP, nato in provincia di Udine 51 anni fa. Organizzazione attualmente in 30 comuni della bassa da Lignano a Cervignano.

Le strutture sono abbastanza ben distribuite sul territorio per offrire un servizio efficiente tenendo presente la grande varietà di problematiche da affrontare a seconda sia delle diverse tipologie di disabilità che di quelle connesse con il trasporto che va dal servizio di individuale ad utenti di trasporti pubblici.

Gestire in questo contesto risorse per 7,5 milioni di Euro è una grande responsabilità. Il 61% arriva dalla Regione mentre i comuni consorziati contribuiscono con il 28%. Il resto arriva da varie fonti tra le quali Comuni non consorziati e ASL.

Il CAMPP ha 41 dipendenti diretti e si avvale di una cooperativa per i trasporti. A queste spese si aggiungono quelle per l’alimentazione, il funzionamento, l’inserimento socio professionale SIL , le manutenzioni delle strutture e così via mentre la spesa per il personale istituzionale è .. un Euro.

Già da questo primo quadro consente di intuire la complessità degli interventi e della gestione di questa organizzazione non semplicissima considerando, ad esempio l’integrazione operativa tra il personale pubblico e con quello cooperative. Ciò comporta uno sforzo comune che se da un lato favorisce la crescita professionale richiede apertura e spirito di reciproca collaborazione.

Le persone che fruiscono dei servizi semiresidenziali sono più che raddoppiate dal 1999 passando da 70 a 144. Ci sono 27 persone si avvalgono dei servizi residenziale il che, per semplificare la comprensione, indica che alla sera vanno a casa loro.

A questo si aggiungono servizi non erogati direttamente per persone inviate a servizi esterni che il CAMPP sostiene. Vi è poi il SIL, Servizio Integrazione Lavorativa. In passato svolto in convenzione con la Provincia, utilizzato da 512 soggetti. Comprende tutta la provincia di Udine, tant'è che oltre alla sede principale a Udine ne ha anche una a Tolmezzo, una Codroipo e una Cervignano.

È un servizio che offre ai ragazzi con disabilità degli stage in azienda dove imparano le manualità necessarie alle professionalità. Lo scorso anno ben 16 ragazzi sono stati assunti a tempo indeterminato. Fatto che sembra miracolistico di questi tempi oppure impossibile ed è invece frutto sia del lavoro professionale degli operatori del CAMPP che anche dell’apertura delle aziende. Trovare ancora delle aziende private che assumono persone con disabilità, nel contesto economico attuale, è un fatto eccezionale. Purtroppo una sensibilità analoga non si trova nelle pubbliche, neanche in quelle grandi con esigenze ricopribili da disabili.

I tirocini SIL in azienda possono arrivare a tre anni o più a seconda del soggetto e delle difficoltà che o ha ad apprendere manualità e professionalità necessaria. Il monitoraggio degli operatori del CAMPP è continuativo.

Vi sono poi numerosi progetti quali la Scolarizzazione Integrata per adolescenti gravi che si concretizza in una fattiva collaborazione con le scuole per soggetti con una disabilità medio grave frequentanti le scuole dell'obbligo.

C’è il Modulo Giovani, la prosecuzione di un'attività dedicata ai giovani da 14 a 30 anni. Si aggiungono progetti personalizzati o flessibili gestibili a livello territoriale. Esiste un progetto di uso sperimentale dedicato ad anziani e disabili in una struttura di Santa Maria la Longa. Un cenno merita un progetto attivato recentemente che è riguarda i minori gravi. Quest’ultimo non è di facile gestione per il maggior un carico di personale che richiede.

Purtroppo accanto alle disabilità che abbiamo visto tra i protagonisti di Diversamente Arte ve ne sono di più gravi ed è importante è che ciò sia noto e ci si renda conto delle molteplici difficoltà che il personale del CAMPP affronta quotidianamente.

L’obiettivo è mantenere la fiducia delle famiglie, elemento che consente di capire se un ente funziona bene. Attualmente l’attività trova apprezzamento collocabile tra l’alto e l’elevato. Unica eccezione piccoli disguidi legati a qualche trasporto non puntuale. L’apprezzamento è una motivazione, tanto maggiore in un contesto che vede spesso i servizi pubblici in difficoltà e cambiamenti organizzativi degli enti con i quali si rapporta che creano incertezze.

Ci sono i laboratori, ben 411. Significa che ci sono persone che da fanno pittura, scultura, ceramica, decorazione dei sassi, musica, danza, sport e altro. Ad esempio c'è il torneo di calcio annuale tra i vari centri, che crea e soprattutto l'ambiente. L'ambiente è importante per tutti, non solo per chi ha disabilità perché fa incontrare gli altri.

Vi sono anche attività a favore delle amministrazioni comunali come nella cura del verde o nelle biblioteche. Ci sono sedi dove si fa giardinaggio, allevamento delle api e altre attività legate all’agricoltura.

I laboratori sono in espansione e sono importanti perché alla fine i risultati poi si vedono. L’iniziativa Diversamente Arte, ad esempio, ha dato una spinta mettendo in competizione queste varie attività. Il suo risultato è motivo di soddisfazione ed un incentivo ad estenderla ulteriormente in futuro.

Ovviamente il CAMPP non accoglie tutti i disabili della Bassa. Ce ne sono ancora tanti che rimangono nelle proprie famiglie. L’aumento dell'aspettativa di vita, fatto positivo, crea problematiche nuove per le quali l’aggiornamento avviene sul campo sviluppando l'esperienza delle persone che operano in questi settori. La necessità di far convivere persone di trent’anni con chi ne ha sessanta è una delle problematiche da affrontare così come quella delle cosiddette doppie diagnosi. Si tratta di problematiche che riguardano la persona. Il fatto che la persona abbia rapporti sociali stimola positivamente gli operatori ma ovviamente complica il loro lavoro. Un altro problema attuale è legato all’accorpamento dell’ASL con l’isontino. Qualche ingranaggio non ancora ben oliato.

Le strutture sono per la maggior parte in proprietà. Alcune sono obsolete e qualche volta sono inadeguate al fabbisogno. Gli spazi sono fondamentali per educare, per socializzare e per mettere in condizione da gente di vivere meglio. La recente acquisizione di un nuovo immobile a Bagnaria Arsa e di locali in una ex scuola a Cervignano sono un passo importanti.

In conclusione il CAMPP ha nel territorio la sensibilità di molte persone, sia volontari che agiscono in maniera individuale che in gruppo. Utilissimi soprattutto per i laboratori. Volontariato prezioso e del quale non ne esiste mai abbastanza. Aiutano anche molte associazioni (Alpini, Veterani sportivi, ecc.) che organizzano momenti o giornate d’incontro.

È un aiuto fondamentale a far capire che queste persone hanno dignità come le altre. La dignità della persona è un che dobbiamo percepire come comune a tutti.

Un racconto fatto con semplicità ma che ha saputo trasmettere sia la complessità di gestione di una struttura importante che l’impegno nel farlo di chi vi opera.