A TRENTO UNA STANZA MULTISENSORIALE INTERATTIVA PER I RAGAZZI AUTISTICI

DISTRETTO 2060: SERVICE PER LA PREVENZIONE E CURA DELLE MALATTIE

La realizzazione di una stanza multisensoriale interattiva per ragazzi con disturbi dello spettro autistico, è stata realizzata a Trento grazie a una sovvenzione globale realizzata dai Rotary club di Trento Nord, Valsugana, Rovereto e Trento, in collaborazione con i club Mainburg-Hallertau e Landshut-Trausnitz e il Distretto Rotary 2060. L'opera è stata realizzata presso "Casa Sebastiano" – Fondazione Trentina Autismo, nella struttura di Coredo in Val di Non e rientra nell'area della prevenzione e cura delle malattie, prevista dal Rotary International, per realizzare i Global Grant. Il valore dell'intervento è di oltre 84 mila euro. Questo service ha permesso di dotare "Casa Sebastiano", centro residenziale e diurno per bambini e ragazzi autistici, di un efficace strumento terapeutico che agisce nelle loro aree di difficoltà: l'interazione sociale, la comunicazione, la creatività e l'immaginazione. La stanza multisensoriale, prima in Italia, crea realtà virtuali da esplorare e permette esercizi controllati dal movimento gestuale dell'utente, che interagisce con immagini, colori, suoni e profumi, stimolando l'attività fisica e cognitiva e diverse competenze. Si tratta di un'innovazione che si rivolge direttamente alla persona e si concentra sullo sviluppo delle sue potenzialità, piuttosto che sui

suoi deficit, e genera un rapporto d'interazione fra educatore e utente, che impara in questo modo a comunicare con gli altri. Questo metodo presenta numerosi vantaggi, perché motiva i soggetti, stimola le loro capacità di apprendimento, migliora la loro comprensione e fruibilità del mondo esterno. Questa tecnologia, integrata nei progetti educativi e abilitativi, consente di tarare individualmente le modalità di apprendimento e aumentarne l'efficacia. In Italia vi sono oltre 500.000 famiglie in difficoltà dovute alla presenza di soggetti autistici, e non sempre la risposta delle istituzioni, delle scuole e della stessa sanità pubblica è adeguata ad affrontare questa complessa disabilità. L'autismo comporta alterazioni dell'intersoggettività, dell'interazione, della cognizione, determinando una catena di compromissioni con effetti importanti sulla vita di queste persone in forma permanente. L'evoluzione di questa disabilità migliora con le terapie riabilitative e i sintomi

si modificano con la crescita degli interventi. Nell'ambito dell'insieme delle terapie, la stanza multisensoriale offre un'importante opportunità terapeutica, che ora è possibile a Casa Sebastiano, grazie a quest'importante service dei Rotary club trentini. La stessa Università di Trento ha avviato uno studio sull'intervento riabilitativo di soggetti operato con la stanza multisensoriale interattiva, e la ricerca avrà ricadute sul piano teorico e pratico nel fornire un nuovo protocollo d'intervento riabilitativo per i soggetti con disturbi dello spettro autistico e per soggetti che presentano altre patologie, derivate da disturbi dell'apprendimento, ritardi mentali e analoghi. Il Governatore del Distretto 2060 Stefano Campanella, nel suo recente incontro con i club trentini, ha espresso, anche da medico, il suo apprezzamento per questo service, che permette al Rotary di fare la differenza in un'area, quella della disabilità, nella quale il Distretto 2060 è molto impegnato.

Rivista Rotary, autore: Pietro Rosa Gastaldo