RISCOPRIRE LA CITTÀ ETERNA

LA VISITA ANNUALE DEL CLUB DEDICATA AD ASPETTI DELLA CAPITALE

Tre giorni dedicati alla visita di una piccola parte del patrimonio artistico e culturale di Roma.

Palazzo Doria Pamphilij, Chiesa di S. Luigi dei Francesi con le opere di Caravaggio, la chiese barocche del Gesù e di S. Ignazio di Loyola, la Basilica gotica di S. Maria sopra Minerva ecc. apprezzate individualmente mentre la visita in comune ha riguardato Palazzo Colonna e il Quirinale.

Palazzo Colonna è uno dei più grandi e antichi palazzi privati di Roma. La sua costruzione inizia nel XIV secolo per volere della famiglia Colonna, che vi risiede stabilmente da ben otto secoli. Il Palazzo occupa un intero isolato e vede - l'edificazione si è protratta per 5 secoli -  la sovrapposizione di diversi stili architettonici, esterni ed interni, che lo caratterizzano e rispecchiano le diverse epoche di appartenenza.

Oddone Colonna, eletto papa l’11 novembre 1417 e assunto il nome di Martino V, addirittura destina il Palazzo a Sede Pontificia e vi abita dal 1420 al 1431, anno della morte.

Papa Martino V - eletto al soglio di Pietro subito dopo la cattività Avignonese - pianifica e realizza in dieci anni un grande piano di rinascita culturale, urbana e amministrativa della città di Roma, che giaceva in condizioni rovinose dopo il tormentato periodo della cattività avignonese e dello scisma d’ occidente. Dopo Martino V la famiglia Colonna - pur senza altri Papi -  vedrà nominati nel Sacro Collegio ben dodici Cardinali.

Descrivere la fastosità e grandiosità del Palazzo non è semplice. La visita ha riguardato la Sala Grande, la Sala della Colonna Bellica, la Sala dell'Apoteosi di Martino V, la Sala del Trono, la Sala Gialla, la Sala dei Primitivi.

Dopo aver ammirato opere del Guercino, Tintoretto, Veronese, Guido Reni, Bronzino, Pinturicchio, Carracci, Vanvitelli e altri la visita è proseguita ne meraviglioso appartamento della principessa Isabelle. E subito dopo la Galleria, bella da togliere il fiato (non ci sono foto o resoconti sul web che possano rendere compiutamente lo stupore che investito il gruppo di rotariani alla vista di tanta bellezza): un salone di 76 metri quadrati e 10 metri d'altezza che da solo vale una viaggio a Roma.

Autentico gioiello del barocco romano, la Galleria Colonna è una grande sala di rappresentanza che celebra la vittoria della flotta cristiana sui turchi alla battaglia di Lepanto del 1571.

Superati i rigidi controlli all'ingresso del Palazzo Del Quirinale, il gruppo - che per l'occasione si è arricchito della gradita presenza del socio Enzo Barazza -  ha iniziato la visita al suggestivo Palazzo del Quirinale che - ricordiamo ospita la Presidenza della Repubblica - è stato dal 1870 (fino al 1946) sede della Casa regnante dei Savoia, ma in precedenza non solo fu Residenza estiva dei Papi ma addirittura sede di ben quattro Conclavi.

Una visita intensa: il Piano Nobile con lo Scalone d’Onore, l'Anticamera del Salone delle Feste, il Salone dei Corazzieri con l'affaccio alla Cappella Paolina e una serie ininterrotta di prestigiose sale di rappresentanza (Sala delle Virtù, Sala del Diluvio, Sala delle Logge, Sala dei Bussolanti, Sala del Balcone, Salottino San Giovanni, Sala Gialla, Sala di Augusto, Sala degli Ambasciatori, Sala d’Ercole, Sala degli Scrigni, Passaggetto di Urbano VIII, Sala di Druso, Studio del Presidente, Sala degli Arazzi di Lille, Salottino Napoleonico, affaccio alla Biblioteca del Piffetti, Sala del Bronzino, Loggia d’Onore, Sala delle Api, Sala delle Dame, Sala della Vittoria, Sala della Pace, Sala della Musica, Sala dello Zodiaco, Sala delle Fabbriche di Paolo V, Sala degli Arazzi, Sala degli Specchi, Salone delle Feste).

Poi la Vasella (all'interno servizi da tavola in argento, porcellane, candelabri, utensili da cucina, servizi di Richard Ginori, porcellane Meissen, servizi da tavola di Sèvres, porcellane orientali dei Savoia), i Giardini (nella stessa mattinata - ci è stato riferito - percorsi dal Presidente Mattarella in meditazione), la Fontana Rustica, il complesso della Torretta di Ippolito d’Este, la Fontana delle Bagnanti e la Coffee House. A seguire il Museo delle Carrozze, dove sono conservate le quattro carrozze di Gran Gala risalenti al 1789, al 1817 e al 1819, e alla Galleria delle Carrozze di gala utilizzate fino al 1939; esposizione nel Gabinetto Storico delle bardature offerte da vari sovrani ai Savoia, di memorie storiche sabaude e di alcune decorazioni della Carrozza di Napoleone, Re d’Italia.

Non è mancata la visita alla sale "storiche" del piano terra (Sala dei Papi; Studio del Re; Sala adiacente allo Studio del Re) dove sono esposti lo Statuto Albertino; la Costituzione italiana, oggetti e documenti storico-istituzionali. i.m.