RELATORI: IL DOTT. LIONELLO D'AGOSTINI E "IL PRESIDENTE ANTONIO COMELLI"

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IN RICORDO DEL “PRESIDENTE” NEL VENTENNALE DELLA SUA SCOMPARSA

Serata dedicata all'avv. Antonio Comelli, Presidente della Giunta Regionale del Friuli Venezia Giulia e Uomo politico che ne ha dominato la scena in un arco di tempo molto ampio ('60-'90).

Finita la Resistenza, cui aveva dato il proprio fattivo contributo, partecipò dalle file dei giovani cattolici e poi nella Democrazia Cristiana, alla ricostruzione del proprio paese prima e poi della disastrata provincia friulana. Da assessore provinciale si occupò di agricoltura in particolare della disagiata situazione montana, introducendo nuove norme e regole. Divenuto, successivamente assessore regionale all'agricoltura, ('64/'73) impresse alla stessa una svolta tale che da settore di massima arretratezza nazionale, divenne ,in breve una realtà economica importante ed in grado di competere con le affermate realtà venete e emiliano/romagnole.

Tutto parve naufragare allorché il sei di maggio il Friuli fu scosso da un tragico terremoto. Mille morti, danni alle strutture commerciali, industriali, viarie.  Con incrollabile forza d'animo, ricordo che nel frattempo  l'avvocato Comelli era diventato (1973) Presidente della Regione FVG, Egli seppe incitare tutti alla ripresa , agì sui cuori e sulle menti dei suoi Concittadini e con l'ausilio di buone leggi , cui diedero il loro appoggio tanti Uomini di buona volontà, si vide , già agli inizi degli anni ottanta un Friuli rigenerato e pronto a rilanciarsi , con le proprie attività risorte , nell'agone delle attività economiche nazionali, europee e, perché no, mondiali.

Quando lasciò il suo incarico, anni ottanta, la ricostruzione poteva dirsi completata. Assunse poi l'incarico di Presidente di una importante banca friulana, la Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone, della quale implementò l'attività e ne difese il ruolo e l'indipendenza specie quando iniziarono le fusioni fra Enti e Istituti secondo i disegni dei più moderni economisti.

Uomo di squisita cortesia, gentile e disponibile verso tutti, pronto a cogliere il "nuovo" ovunque fosse proposto, dall'arte, alla scienza, al sociale, non disdegnò la sua parola, la sua vicinanza ad alcuno. Quando, in quel giugno del '98 mancò improvvisamente alla sua cara Famiglia, con Lui, per tanti di noi, se ne andò una parte della nostra vita, dei nostri ricordi. Avevamo camminato assieme nel fango di Latisana, sui ruderi di quel che restava dei castelli di Colloredo Mels e poi da Gemona a Venzone, su aridi suoli colpiti da siccità incredibili a Pocenia e Precenicco, e come non ricordare altri disastri causati dal maltempo, vedi allagamenti e grandinate, ma abbiamo anche goduto del respiro ampio e soddisfacente delle cose concrete realizzate. Innumerevoli.  Lo abbiamo voluto ricordare qui a Latisana a venti anni dalla scomparsa ma anche perché il 28 febbraio del '98, pur se fortemente influenzato, venne per un dibattito sulle energie rinnovabili, convegno di caratura internazionale. Portò il peso soprattutto del suo entusiasmo mai sopito, salutandoci disse "NON MOLLATE, QUESTA È LA NUOVA FRONTIERA".

Il Presidente Comelli è stato ricordato ai numerosi rotariani e Ospiti presenti, da un affettuoso e dettagliato intervento del dottor Lionello D'Agostini  che, nella circostanza, ha fatto dono ai presenti di un libro voluto dalla Società Filologica Friulana, Presidente Federico Vicario e con l'introduzione del dott. Lionello D'Agostini. e.c.