RELATORI: L’AVV. ANTONIO FERRARELLI E "LA FONDAZIONE THINK TANK NORD EST E IL DISTRETTO TURISTICO VENEZIA ORIENTALE"

UNA NUOVA VISIONE D’IMPRESA AVVIATA DA IMPRENDITORI DECISI A FAVORIRE IL CAMBIAMENTO ATTIVANDO PROPOSTE INVECE DI PROTESTE

L’avv. Antonio Ferrarelli, Presidente della Fondazione che è stato presentato dalla Presidente Paola Piovesana, è riuscito a trasmettere con rapidità e chiarezza esperienze ed obiettivi della fondazione.

La Fondazione Think Tank Nord Est è formata da un gruppo di imprenditori del Nord Est, che ha deciso di favorire il cambiamento attraverso un’azione di proposta anziché di protesta.

La Fondazione segue un approccio basato sullo scambio di idee e proposte concrete di intervento, a partire dall’analisi di dati tangibili e dall’osservazione critica della realtà, per favorire lo sviluppo del Paese, valorizzando le risorse del territorio e stimolando la condivisione di iniziative e progetti di area vasta, sia a livello istituzionale sia a livello imprenditoriale.

La Fondazione rappresenta un “laboratorio” di idee, proposte e progettazioni al servizio del territorio e di chi lo governa.

In questi anni di attività, nella prospettiva di individuare i settori emergenti e valorizzare le potenzialità del territorio, la Fondazione si è dedicata con costanza all’analisi del settore turistico, in particolare nell’Alto Adriatico. Sono stati prodotti studi e comunicati stampa, sono stati organizzati convegni dedicati al futuro del comparto turistico in quest’area così strategica per il Nord Est. Proprio al turismo è dedicata la prima pubblicazione della Fondazione (2015), con la casa editrice Franco Angeli, intitolata “Per la competitività del turismo nell’Alto Adriatico”.

Sempre in riferimento al comparto turistico, la Fondazione ha ritenuto utile favorire l’istituzione dei distretti turistici previsti dalla legge 106/2011: un nuovo istituto giuridico che consente ad imprese, enti locali ed associazioni di categoria di collaborare per condividere un progetto di sviluppo per il territorio. La Fondazione ha promosso la delimitazione del distretto in 11 Comuni del Veneto Orientale. Il Distretto Turistico Venezia Orientale ha ottenuto il riconoscimento istituzionale da parte del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo l’8 aprile 2016.

Un altro tema importante che la Fondazione sta portando avanti è quello infrastrutturale, con l’obiettivo in particolare di potenziare il sistema di accessibilità alle spiagge dell’Alto Adriatico, considerato l’elevato numero di turisti che ogni anno visita questo territorio. Per questo, la Fondazione ha organizzato a maggio 2017 un convegno dedicato al Casello di Alvisopoli-Bibione, riempiendo con oltre 500 persone il Teatro Russolo di Portogruaro. Lo studio presentato per l’occasione ha evidenziato l’importanza del nuovo svincolo per le spiagge, ma anche l’impatto potenziale in termini di lavoro e ricchezza per tutto il territorio. Il convegno ha visto la partecipazione delle istituzioni regionali di Veneto e Friuli Venezia Giulia, nonché dei sindaci locali. L’iniziativa ha favorito l’accelerazione dell’iter di realizzazione del Casello: secondo le nuove tempistiche, nel 2020 inizieranno i lavori per il nuovo svincolo.

In questi ultimi mesi la Fondazione è impegnata in due iniziative in tema di sburocratizzazione e semplificazione amministrativa. La prima riguarda il progetto Unipass: un portale multiservizio per l’espletamento delle pratiche amministrative che si interfaccia con tutti gli operatori della pubblica amministrazione, professionisti, cittadini ed imprese. Unipass mette insieme: SUAP (Sportello Unico Attività Produttive), SUE (Sportello Unico Edilizia) ed altri sportelli, consentendo una notevole riduzione delle tempistiche legate alle pratiche amministrative, la semplificazione della modulistica, la velocizzazione delle conferenze dei servizi. La Fondazione sta promuovendo questo servizio in tutto il Veneto Orientale.

Perseguendo l’obiettivo di semplificare il Paese, agevolare l’attività delle imprese e la vita di tutti i cittadini, la Fondazione ha deciso di sostenere un processo di riordino istituzionale che parta dal basso, favorendo le fusioni tra Comuni. Con l’obiettivo di condividere a livello territoriale progettazioni di area vasta in grado di stimolare la crescita, garantire servizi migliori ed aumentare l’efficienza. La Fondazione ritiene, infatti, che oggi non si possa più prescindere dal fare squadra. Questo vale sia per le imprese, sia per i Comuni. Insieme si possono sviluppare progetti più ambiziosi, raggiungendo risultati impensabili da ottenere singolarmente. Lo Stato e le Regioni hanno messo a disposizione importanti incentivi per favorire le fusioni tra Comuni: si tratta di risorse con cui le Amministrazioni possono realizzare investimenti e tagliare la tassazione. Al tema delle fusioni è dedicata la seconda pubblicazione della Fondazione (2018), sempre con la casa editrice Franco Angeli, intitolata “La fusione fa la forza”.

La relazione ha aperto un ampio dibattito che ha evidenziato quanto importante sia, anche per la riviera friulana, che ulteriori imprenditori colgano l’opportunità per cercare di contribuire a determinare il proprio futuro invece di limitarsi ad assecondarlo o - peggio - subirlo.