RELATORI, MARINO FIRMANI E "TURISMI INTEGRATI PER UN PROGETTO PAESE ITALIA"

L’IMPORTANZA DEL SUPPORTO PUBBLICO ALLE AGGREGAZIONE DEGLI OPERATORI IN RETI D’IMPRESA PER LA COMPETITIVITÀ TERRITORIALE.

Il socio Marino Firmani, dalla pluriennale esperienza e nota competenza nel settore turistico, ha affrontato il tema del turismo sotto l’aspetto dell’importanza sistemica quale strumento di competitività.

La competitività turistica di un territorio deriva, ha detto, principalmente dalla dotazione di risorse paesaggistiche, culturali, gastronomiche, imprenditoriali, strutturali di cui dispone. Tuttavia è comune trovare territori che, pur se dotati di rilevanti fattori di attrazione, non riescono a sostenere la competitività. Molto spesso dipende dalla capacità di integrare le stesse risorse con un corretto mix di servizi turistici dando vita a comportamenti più collaborativi e manageriali.

Riteniamo che sia necessario costruire una capacità di attrarre flussi turistici non solo dall'azione di singole componenti territoriali ma anche e soprattutto da una attività sistemica che sintetizza tutte le componenti territoriali in un coeso e coerente piano di sviluppo turistico capace di esprimere ed integrare i diversi interessi.

Firmani ha voluto evidenziare l’importanza di valorizzare il Marchio Italia all’interno di un progetto integrato Paese Italia; “il Marchio ITALIA: è il marchio più importante nel mondo dopo la Coca Cola e Apple”. Ci ritroviamo invece con una presenza disaggregata nelle fiere internazionali e quindi meno competitiva per dimensione rispetto ai Paesi come Francia, Spagna, Croazia, Slovenia etc. La valorizzazione dei Marchi Regionali ha indebolito il Marchio Italia e il Marchio delle Destinazioni di Prodotto.

Firmani su questo principio poi ha voluto mettere in evidenza come sono cambiate le dinamiche di acquisto della domanda e come deve cambiare l’offerta in un mercato turistico globale.

La domanda turistica è più orientata all’autenticità e alla ricerca di esperienze territoriali

Dal Global al Local. Un’ampia carrellata sui temi connessi.

Il turista è: Innovatore. Utilizza gli strumenti che il mondo digitale gli mette a disposizione.

Impaziente. Si aspetta di poter programmare la sua vacanza dallo smartphone. Informato. L’esperienza di viaggio inizia con l’ispirazione. Interattivo. Il turista parla, commenta, conversa e condivide tutto in rete. Cerca. Destinazione. Il territorio come luogo di identità.

Motivazioni: Intercettare le motivazioni al viaggio valorizzando le specificità del prodotto

Come deve cambiare l’offerta.

L’offerta turistica che cosa deve fare e dove deve intervenire per modernizzarsi: Comunicazione, Interazione, Promozione, Reputazione, Fidelizzazione, Prodotto, Meta prodotto, Club di Prodotto, Servizio, Accoglienza, Ospitalità, Animazione, Accessibilità.

Relazioni Orizzontali e Verticali. Distribuzione Capillare, Selezionata, Introdotta, Competente. Formazione, Aggiornamento permanente, Marketing, Management, Facility

Firmani ha proseguito con la sua analisi riprendendo un concetto sistemico fondamentale per la crescita: la competitività si gioca tra i territori. La competitività turistica di un territorio deriva principalmente dalla dotazione di risorse paesaggistiche, culturali, gastronomiche, imprenditoriali, strutturali di cui dispone.

Il ruolo dei territori in un’economia globale si pone i seguenti Obiettivi: Destagionalizzare, Internazionalizzare, Integrare. Per raggiungerli deve mettere in gioco i seguenti Strumenti: assumere Dimensione, incrementare la Notorietà della Destinazione e progettare un Prodotto in grado di soddisfare le motivazioni del turista.

Firmani ha concluso il suo intervento suggerendo alla Regione FVG di potenziare il prodotto integrato e la sua promozione ma soprattutto di sostenere le modalità di aggregazione tra operatori indirizzando le reti di impresa mettendo in gioco le conoscenze derivanti dal proprio osservatorio. Soltanto con un indirizzo preciso le modalità di integrazione da stimolare e sostenere potranno assumere competitività. Lasciare al piccolo imprenditore l’iniziativa è secondo Firmani un errore.

In merito alla valorizzazione dei marchi, suggerisce una maggiore attenzione alle destinazioni legate più al marchio Italia piuttosto che a quello della Regione FVG.