VIA CRUCIS DONATA DAL ROTARY PER LA CAPELLANIA DELL’OSPEDALE DI LATISANA

OPERA SU PANNELLI DI LEGNO CREATA DA LORENA CHIARCOS, ARTISTA LATISANESE

Applausi per Lorena Chiarcos, quando nella Cappellania dell'Obitorio dell'Ospedale di Latisana sono state presentate le 15 tele della Via Crucis da lei dipinte su commissione del Rotary Club Lignano/Tagliamento.

Presenti il dr. Trentin per la ASL locale, mons.Carlo Fant e il diacono Diego Moretti, l'assessore alla cultura del Comune di Latisana avv. Daniela Lizzi, l'Autrice Lorena Chiarcos e la presidente del Rotary Marta Acco, accompagnata dai rotariani Puglisi, Rocco, Sinigaglia e Cottignoli.

Nella bella cornice di questa Aula dedicata alla Madonnina del Cielo da oggi e per sempre sono esposti questi dipinti per l'adorazione dei credenti e per gli amanti dell'arte.

20181115 ViaCrucis 02La storia della nascita di questa Cappella è stata illustrata dal prof. Vinicio Galasso, il quale, fra l'altro,  ha ricordato che essa è sorta nel 1978 , già dotata di arredi di importanti Artisti, con la donazione odierna e proprio nel suo quarantesimo, diviene ancora più bella e ricca di spiritualità.

La presidente del Rotary Club di Lignano, Marta Acco, ha concluso, dopo gli interventi delle Autorità presenti, l’incontro. Parlando davanti alla platea numerosa ha dichiarato come la sensibilità del Rotary si esprime non solo in favore della cultura, come in questo caso, ma è attenta e disponibile ad affrontare i temi quelli più cogenti del momento ,quali la solidarietà sociale, l'ambiente , le tematiche complesse del mondo giovanile.  (ec) 

La Via Crucis è formata da quindici pannelli, uno più dell’usuale. Il motivo è stato illustrato dall’artista, Lorena Chiarcos, che ha scelto di realizzare l'opera ispirandosi alle composizioni tipiche del '300. La sua attenzione si è rivolta a una composizione semplice ma che ne trasmetta appieno il significato.  La cura è stata rivolta soprattutto agli sguardi volti a trasmettere il sentimento e il percorso del cammino doloroso del Cristo e dei personaggi coinvolti nella via crucis. Ha prestato particolare attenzione a questo dettaglio affinché si possa respirare l'immenso dolore ma anche l'immenso amore che ha respirato profondamente nella realizzazione di quest'opera. Due tavole, sono state appositamente 'impreziosite' da una cornice dorata che vada a porre un accento su due momenti particolarmente importanti: la morte di Cristo e la sua risurrezione. Spesso la via crucis viene rappresentata solo da 14 stazioni fermandosi all'annunciazione della resurrezione, in questo caso aggiungere anche la quindicesima ovvero la risurrezione di Gesù significa che la preghiere cristiana della contemplazione della passione non si ferma alla morte, ma deve guardare oltre, allo sbocco della resurrezione di cui parlano i vangeli. Il luogo che accoglie questa via crucis segna un momento particolare per i suoi visitatori, un segno di speranza e di amore che le è sembrato importante offrire a tutti coloro che si soffermeranno ad osservarla.

Loredana Chiarcos è nata a Latisana nel 1978. Nell’ambiente familiare, grazie al nonno materno, ha assaporato fin da giovane il piacere del fare, prevalentemente attraverso la lavorazione del legno e dei metalli, competenze tecniche che ha consolidato attraverso studi artistici.

20181115 ViaCrucis 03L'interesse per le forme plastiche si è sviluppato successivamente nell'approfondimento della tecnica della foglia d'oro e del mosaico, fino a trasferirsi al linguaggio pittorico.

I numerosi viaggi fin dalla giovane età ne hanno influenzato le future contaminazioni artistiche, trovando un punto di svolta nell'esperienza londinese, dopo la quale ha una visione del mondo contemporaneo assolutamente personale.

Grazie alle competenze culturali della nonna paterna è approdata allo studio dell'arte e della filosofia dell'ikeban e volontaria; da qui lo sviluppo della scomposizione e dell'equilibrio geometrico delle forme. Ha collaborato con artisti del calibro di Glapinska, Miccoli, Meltzeid, Borta, Celiberti, Tamburro, Nittolo, Capitani e molti altri. L'esperienza Fiorentina dal 2016 la ha portata a collaborare con i migliori docenti a livello internazionale all'Istituto Gestalt di Firenze dove si sta formando in Counselling a mediazione artistica.

Vive e lavora Latisana dove gestisce lo spazio espositivo e l'omonima associazione culturale Anthea Art Gallery, continuando a portare avanti numerosi progetti artistici su diversi fronti in veste di curatrice.