RELATORI: ALBERTO ROSA BIAN E «LA PROTEZIONE CIVILE E LO SHELTER BOX»

IL MESSAGGIO DI UN VOLONTARIO, ALPINO E ROTARIANO, PER PROTEZIONE CIVILE, SHELTER BOX E LA NOSTRA MONTAGNA DEVASTATA NELL’INTERCLUB DEI ROTARY CODROIPO VILLA MANIN, LIGNANO SABBIADORO TAGLIAMENTO E AQUILEIA CERVIGNANO PALMANOVA

Alberto Rosa Bian ha iniziato il suo intervento invitando tutti i rotariani a mettere a disposizione le loro competenze da volontari, un aiuto prezioso in occasione di eventi calamitosi, richiamando la lettera di Silvia Bragagnolo, Presidente della Commissione Distrettuale Gestione Volontariato, che cerca “… Amici rotariani disponibili, anche in base alle loro competenze, ad intervenire “sul campo” in occasioni di necessità.

Già numerosi soci che lo fanno anche nelle molteplici commissioni distrettuali in vari gruppi operativi. Tra queste le recenti Commissioni Protezione Civile, Shelter Box e Rotary per l’Alto Friuli.

Le emergenza del mondo sono infinite: terremoti, alluvioni, incendi, esondazioni, frane .., Una realtà che abbiamo conosciuto direttamente e che recentemente, sviluppatasi da un quadro meteorologico di scontro di correnti, ha portato alla calamità di ottobre.

Ci mostra le immagini danno un’idea delle conseguenze: torrenti d'acqua, detriti, smottamenti, alberi abbattuti tralicci elettrici piegati, aree urbane allagate …

Poi una sintetica cronologia della Protezione Civile nel FVG che nasce con la Legge 64/’86. Una buona legge con la quale la Regione Friuli Venezia Giulia assume il compito di prendersi cura delle emergenze e di tutte le situazioni in cui sia minacciata l’incolumità delle persone, dei beni, dell’ambiente e, per prima in Italia, ha istituito una struttura specifica di intervento nelle calamità naturali e tecnologiche. La struttura è imperniata centralmente sulla Direzione Regionale della Protezione Civile e sul Centro Operativo e su una capillare rete presente su tutto il territorio regionale.

La Protezione Civile nella Legislazione italiana ha assunto il significato di Servizio pubblico, volto alla tutela dell’integrità della vita, dei beni, degli insediamenti dell’ambiente, dai danni e dal pericolo di danni che derivano da calamità naturali, da catastrofi, da altri eventi calamitosi. É un servizio polivalente, con quattro tipi di azione: di previsione (identificazione possibili cause e rischi); di prevenzione; di soccorso e di superamento dell’emergenza.

Nei disastri, intervengono strutture istituzionali (Vigili del Fuoco, Esercito, Corpo Forestale dello Stato, ecc.), che dispongono di attrezzature e mezzi appropriati, nonché le Associazioni e Gruppi di Volontariato. I Volontari di Protezione Civile nella Regione FVG sono circa 10.000, di cui 8000 circa appartenenti ai 219 Gruppi comunali e 2.000 alle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile.

Il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile è presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e coordina un ampio numero di Associazioni locali e nazionali, che sono per la quasi totalità comunque composte da volontari, organizzati e inquadrati in un sistema con regole precise che prevedono la loro formazione, la riparazione o la sostituzione dei mezzi danneggiati, il rimborso spese sostenute e il risarcimento dei loro datori di lavoro per i giorni impiegati sul luogo delle catastrofi anziché negli uffici o nelle fabbriche. Si è così formato un connubio tra Protezione Civile ed Equilibrato Assetto del Territorio che è in corso di ulteriore perfezionamento.

Nel Rotary è stata costituita nella corrente annata La Commissione "Gestione Volontariato” che è parte integrante della Commissione "Protezione Civile". Si propone l’obiettivo di creare una rete di amici rotariani disponibili, anche in base alle loro competenze, ad intervenire “sul campo” in occasioni di necessità. I Rotariani si renderebbero così disponibili per service distrettuali o organizzati da altri Club, sia nel nostro Distretto, in Italia o anche nel mondo. Queste possono essere situazioni di emergenza, ma non necessariamente. Si tratta di una azione che da noi, dopo l’ANA già capillarmente distribuito, si sta allargando ad altre associazioni d’arma.

ShelterBoxUno strumento nelle utile è la Shelterbox. Nata 2000 per iniziativa di un rotariano, Tom Henderson del Rotary Club di Helston-Lizard in Cornovaglia (UK), è oggi “Shelterbox Trust”, Project Partner del Rotary International. È un’associazione umanitaria internazionale, che in caso di disastri o conflitti agisce con rapidità ed entro 24/48 ore dall’evento interviene per fornire tende e materiale tecnico in grado di restituire riparo, calore e dignità alle popolazioni bisognose.

Ha vari depositi nel mondo, quattro in Europa (Gran Bretagna e Francia), quattro nelle Americhe (Stati Uniti, Panama, Antille olandesi e Colombia), uno in Africa (Kenya), cinque in Asia (Emirati Uniti, Pakistan, Filippine, Singapore e Indonesia) ed infine due in Oceania (Australia e Nuova Zelanda). È affiancata da vari team di volontari rotariani e non, disponibili ad intervenire dove c’è necessità per dare un ausilio logistico e di supporto al montaggio delle tende.

Le robuste Shelterboxes verdi sono progettate per aiutare le persone che hanno perso tutto. Sono piene di strumenti pratici e utensili fondamentali per la vita di tutti i giorni. Ognuna contiene una tenda che può ospitare fino a 10 persone

I contenuti differiscono a seconda del disastro e del clima, ma elementi come le luci solari, le attrezzature di stoccaggio e depurazione dell’acqua, le coperte termiche e gli utensili da cucina aiutano a iniziare il processo di creazione di una casa.

20181209 Shelter3I Shelterkits contengono una selezione di attrezzi, corde, fissaggi e teloni per impieghi gravosi, che possono essere usati per costruire rifugi di emergenza, riparare edifici danneggiati e creare le basi per nuove case.  Il box pensato per i bambini contiene vari zainetti gialli con dentro fogli, penne, matite e colori; tutto il necessario per ritornare in una nuova aula-tenda Shelterbox, in attesa che venga ricostruita

L’obiettivo è fornire a chi ha perso tutto un rifugio e gli attrezzi e gli strumenti necessari nel quotidiano, base per ripartire.

I Rotary Club possono ESSERE DI ISPIRAZIONE e FARE LA DIFFERENZA acquistandone per chi ne ha bisogno. I costi dei vari kit vanno da un minimo di 15 ad un massimo di 750 €.

Alcuni Club del nostro Distretto e da altri vicini a noi sono hanno montato una tenda Shelterbox in piazza con i ragazzi del Rotaract richiamando l’attenzione e trovando pubblico riscontro positivo e sensibilità.

La conclusione di questo ampio e dettagliato quadro si focalizza sui gravi danni nelle zone montane della nostra regione, i provvedimenti già adottati dalla GR, il cui Presidente ha assunto la veste di Commissario per la complessa gestione dei molti aspetti delle conseguenze.

Una relazione “tecnica” ma capace di trasmettere l’importanza dell’aiuto che ciascuno di noi può dare. E qui la disponibilità dei rotariani a mettere a disposizione, non solo aiuti finanziari ma le proprie competenze, può “fare la differenza”.

Questo l’appello finale di Alberto che, come emerso anche nella sua presentazione da parte del Presidente del RC Codroipo, Deana, ha scelto di donare il suo tempo e le sue competenze per aiutare gli altri. Infatti, entrato nel Rotary Club Udine Patriarcato nel 2007, ne è stato presidente nel 2011-2012, assistente di tre Governatori, due Paul Harris, membro della Commissione Distrettuale Protezione Civile, volontario della Protezione Civile dal 2011, prima a Tavagnacco e dal 2012 in quella dell'ANA Udine come responsabile sanitari, vari ruoli come coordinatore sanitario ance a livello regionale ed ora impegnato nell’azione Shelter Box.