ALBARELLA: IL SENSO DELLA SOLIDARIETÀ PER GLI ALTRI

IL RICORDO DELL’INIZIO DEL CAMP DI ALBARELLA, RACCONTATO DALL’ALLORA GOVERNATORE RENATO DUCA. UNA SPLENDIDA STORIA DI SERVIZIO, DOVUTA ALL’INTUIZIONE DI LORENZO NALDINI

Lo scorso anno si è celebrato il trentesimo anniversario del Camp di Albarella e il prossimo maggio si svolgerà la trentunesima edizione. Un’iniziativa per gli altri, per chi è in difficoltà, che con il tempo è divenuta un evento di straordinaria solidarietà sociale, che dà il senso dell’impegno di servizio del Rotary. Dopo Albarella, sono state intraprese negli anni nuove analoghe iniziative ed oggi il Distretto Rotary 2060 è il più attivo tra i Distretti italiani nei campus di ospitalità di giovani e persone diversamente abili: Ancarano, Villa Gregoriana, I Parchi del Sorriso.

Un fiorire d’iniziative per i meno fortunati, che fa onore al Distretto 2060, ai Club Rotary e ai tantissimi rotariani che vi dedicano tempo, risorse, ma soprattutto passione ed entusiasmo, per la gioia di sentirsi utili per gli altri. È coltivato il nostro sogno rotariano di un mondo migliore, che abbatta ogni diversità, ogni forma di emarginazione, che dia piena dignità di cittadinanza a ogni persona.

L’idea di un Campus distrettuale ad Albarella, nel 1989, si deve all’intuizione del caro Prof. Lorenzo Naldini - Uomo, Educatore, Rotariano di alto profilo - dotato di uno spontaneo senso del prossimo e di una notevole sensibilità e apertura verso i giovani. Egli ne è stato la mente e il cuore per la generosa disponibilità e il calore umano profusi; valori preziosi, quanto rari, nella società in cui viviamo, tanto confusa e distratta, valori che noi Rotariani dovremmo contribuire a esaltare e diffondere con convinta determinazione. Luciano Kullovitz, Roberto Naldini (figlio del grande Lorenzo), Otello Bizzotto ed altri cari Amici, alternandosi solleciti nella gestione  del Campus, ne hanno assicurato la funzionalità  e con loro tante persone, amiche e amici di buona volontà, rotariani e non, che si prodigano nel continuare l’opera di Lorenzo, cui oggi il service  è titolato. Sono ormai trascorsi più di trent’anni dal primo incontro su quest’isola piena di sole, di verde e di mare, in un’atmosfera di amicizia, di serenità e di speranza. Trenta edizioni consecutive, tutte in crescendo di risultati: logistici, di partecipazione e di consensi.

Una serie significativa, per un’operazione distrettuale consolidata ed ampliata con sicura visione umanitaria dai Governatori alternatisi alla guida del Distretto dopo la mia annata, quella del 1988-1989.  Ricordo, alla vigilia del Natale 1988, la presentazione del progetto da parte del caro Lorenzo, della ‘prima volta’ ad Albarella: ci fece toccare con mano il senso concreto della Provvidenza. Gli sono grato e riconoscente per il messaggio di grande umanità che ci trasmise e che ci donò, per aver proposto a me, Governatore dell’annata, quell'iniziativa che fu subito sostenuta dai Presidenti del Club Rotary del Distretto di quel tempo, pure nell’impegno finanziario e di partecipazione. Risposero compatti, senza alcun indugio. Il Campus richiedeva dedizione e competenza, e l’affiancamento di tanti volontari e volontarie, silenziosi interpreti di un esemplare service rotariano: ebbene, fu così da subito con grande slancio ed entusiasmo, quello stesso slancio ed entusiasmo che prosegue da più di trent’anni.

Il Campus di Albarella, per il suo alto significato e per i pregevoli risultati conseguiti, merita di essere sostenuto e maggiormente conosciuto. Chi ancora non ha avuto modo di vivere l’atmosfera di questa significativa ed importante azione rotariana di servizio, dovrebbe farlo almeno una volta: potrà, così, rendersi conto di quanto Albarella costituisca una testimonianza vera di spontanea disponibilità e di solidarietà senza retorica. Una lezione, un arricchimento per chiunque.

di Renato Duca, Governatore del Distretto Rotary 206 nel1988-1989 (oggi Distretto 2060)

Fonte Rotary Magazine Marzo-Aprile 2019