TEMA: IL TURISMO

Il Presidente di Lignano Holiday, Luigi Sutto, e la futura offerta turistica.

Una relazione estremamente interessante quella tenuta il 2 settembre da Luigi Sutto, Presidente del Consorzio Lignano Holidays.

Cinquantenne, diplomato all'Istituto Tecnico Industriale Statale specializzazione elettrotecnica. Entra in un’azienda della telefonia dove in rapida progressione arriva a seguire progetti sempre più complessi nel Veneto sino a divenire dirigente del centro CAD aziendale.

Comincia ad occuparsi di turismo con la moglie gestendo prima l’albergo Bella Venezia di Latisana e da 2005 l’Hotel Athena a Lignano. Appassionato di sport è stato Presidente della Società Lignano Basket dal 2002 al 2006.

 

Si impegna nelle attività consortili prima in LTL poi con il CAL. Sempre convinto che l’unione degli operatori fosse lo strumento per poter perseguire al meglio la crescita di Lignano, si è impegnato per un Consorzio unico della ricettività, obbiettivo raggiunto solo nel 2009, dopo alcuni anni di "gestazione". Ha ricoperto il ruolo di Vice Presidente fino al 2011 anno in cui è stato eletto presidente di Lignano Holiday.

Ha aperto la relazione ricordando che Lignano nel 2013 ha perso più del 6% di presenze. Dato di un solo anno, il problema viene da molto più lontano, con diversi indicatori che ci dicono che la località è in sofferenza perché ha perso di attrattività. Il Friuli Venezia Giulia dove Lignano rappresenta oltre il 50% del turismo registrato, è infatti tra le regioni che attrae meno nuovi turisti con il 9% all'anno, seconda solo al Trentino che ne attira solamente il 6%. In pratica la nostra regione e la nostra bella Lignano non attirano più. Rimane tra quelle che vanta una maggior numero di clienti affezionati, ma se da un lato quest'ultimo può sembrare positivo, denota un invecchiamento ed una staticità della proposta turistica.

Lignano Holiday invece di avventurarsi in faraoniche campagne per cercare nuovi mercati e consolidare quelli tradizionali (promozione ( campagne per le quali non avremmo neanche le risorse …) ha chiesto a Fourturism, l’organizzazione che ha predisposto il piano strategico del turismo per la Regione, vinto di indicarci la strada per rilanciare l'attrattività della località.

La diagnosi è che il prodotto è rimasto indietro di almeno un modello rispetto a quello motivazionale di oggi. La località presenta infatti una scarsa differenziazione e specializzazione dell'offerta, non valorizza adeguatamente le proprie risorse naturali, paesaggistiche ed enogastronomiche. Un prodotto balneare maturo ed indifferenziato sul modello tradizionale “sole e mare”.

Il piano evidenzia una necessità di strutturare un'offerta maggiormente differenziata e specializzata sviluppando attività complementare al balneare e la promozione dei valori intangibili della destinazione relativi al benessere, alla qualità della vita.

In pratica l'attuale modello balneare necessita di essere rinnovato attraverso una strategia di diversificazione multi-prodotto che dovrà interessare tutti gli attori della filiera turistica di Lignano.

Una dettagliata illustrazione di target e di prodotti turistici che Lignano potrebbe offrire ha completato la relazione.

La discussione, alla quale hanno partecipato molti soci che si sono complimentati con Sutto per aver presentato una visione di operatori impegnati concretamente per progettare il proprio futuro, ha evidenziato, tra l’altro, come il piano, condivisibile, richieda una regia, indispensabile per implementarlo e il passaggio di Lignano da località con una Azienda di Soggiorno Autonoma a una località sostanzialmente parificata alle molte altre componenti dell’offerta turistica della regione.

Emerge prepotentemente la necessità che a Lignano riparta una capacità progettuale capace di anticipare le richieste di un mercato sempre più competitivo nel quale la domanda è inferiore all’offerta e il rapporto value for money è un prerequisito. Esattamente quello che hanno saputo fare i pionieri di Lignano.